Toppe…
Negli ultimi giorni la vicenda del commissario tecnico della Nazionale è sembrata più una serie TV che un progetto sportivo. Prima si è inseguito il sogno Guardiola, che ha rifiutato. Poi Andrea Pirlo è sembrato vicinissimo alla panchina, ma la sua candidatura è sfumata tra le polemiche. Nel frattempo sono arrivate le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo dagli incarichi dirigenziali. Alla fine la FIGC ha richiamato Roberto Mancini, lo stesso allenatore che tre anni fa aveva lasciato la Nazionale per accettare l’offerta dell’Arabia Saudita. Sembra che la FIGC abbia scelto il nuovo CT con lo stesso metodo con cui si decide una pizzeria il sabato sera su WhatsApp. «Ragazzi, Guardiola?»
«No.» «Allora Pirlo?» «Aspetta… controlliamo Google.» «No, cancellate.» «Chi è rimasto?» «Mancini.» «Ma non era quello che se n’era andato sbattendo la porta?»«Sì.» «Perfetto. Richiamatelo.» La sensazione è che il progetto tecnico sia stato sostituito dall’improvvisazione. Prima l’effetto Hollywood con Guardiola, poi il colpo di scena Pirlo, quindi il ribaltone, le dimissioni dei dirigenti e infine il ritorno dell’ex. l’Italia non ha scelto il futuro, ha semplicemente rimesso in onda una replica. Mancini resta un allenatore di valore e nessuno può cancellare l’Europeo vinto nel 2021. Tuttavia, il problema non è lui: è l’idea che, quando salta il primo piano, l’unica soluzione sia tornare indietro. Più che una programmazione, sembra un gigantesco “annulliamo tutto e ricominciamo”. Peraltro è nota di questi giorni il fallimento con il conseguente arresto degli ideatori di un noto sito di ristrutturazione di abitazione, di cui Roberto Mancini era testimonial e ovviamente con nessun legame con queste azioni fraudolente (ma siamo certi che se anche lui fosse stato inviso a questo clima di degenerazione totale, probabilmente qualcuno ci avrebbe visto del marcio, se ne sarebbe fatto carico e avrebbe messo al posto suo Silvio Baldini). E’ un circo dalle dimensioni bestiali e dai risvolti stupidì, e se Infantino potesse, metterebbe al soldo anche questi eposodi di scelleratezza italiana. Che il talentuoso agente di Trump sia in vena di affari lo si deduce anche dalla colossale operazione FIFA FORWARD ENTERPRISE, pronta a raccogliere 4.2 miliardi di $ , vendendo le quote di minoranza del mondiale. Operazione poco trasparente e francamente disonesta, mettendo definitivamente in ginocchio il gioco calcio. Tutte questa assonanze con la SuperLega si direbbe… beh combattete pure questo dico io. Si vende l’anima e la governance dello sport più antico del mondo, in un mondo che dell’antica lealtà del gioco calcio non ha più memoria.
Tornando in casa nostra, Il circolo amicizia di Aniene batte il circolo Milanello, si direbbe, ma sappiamo che le ragioni sono ben altre, ed affondano le radici in motivi di convenienza e politica. Nulla di nuovo sotto il sole. Il duo Ranieri Mancio ( ma Baggio ed il suo libro? Ma almeno qualche stralcio verrà ricordato nel programma azzurro?) si profila sicuramente di buon livello, senza dubbio, due toppe al posto del Top Guardiola, ma non ci propinate più storie di moralità ed attaccamento alla maglia, così come noi di fede bianconera non dovremo mai più ascoltare la moralità a tinte nerazzurre, sulle cui vicende ( arbitri vicenda Bastoni) e’ calato il surreale silenzio che fa tanto rima con insabbiamento. Sicuramente per poter rafforzare questo binomio nazionale, mi sembra molto interessante la papabile scelta di convocare anche Magic box Gianfranco Zola non fosse altro per le riforme che lui ha messo in atto nella lega serie C. Sostanzialmente poche nozioni ma molto semplici, chiare ed irreversibili come un obbligo di far giocare un tot di giovani italiani e di tesserarli, dare loro minutaggio, ed in caso contrario applicare delle ammende salate. Intanto mettiamo da parte la seconda amichevole, con ben poche cose da annotare oltre la solita assenza della squadra titolare… anime perse in un girone dantesco , inconsapevoli della loro morte. Tutti cercano nuove opportunità, altri giri di giostra perché il precedente non era stato gustato a dovere…Luiz chiede minutaggio a Spalletti ( allucinante ….) tutto lecito non fosse altro che noi tifosi ci siamo avvelenati anche l’anima… e miriamo a percosse corporali ed abbandono della Continassa, altro che scuse… In settimana Spalletti aveva iniziato a vulcaneggiare e tenere testa ad uno spogliatoio che inizia a sollecitarlo più del dovuto, tutto ciò a causa del suo timore che si possa ripetere un vorrei ma non posso della scorsa stagione. Alla fine dopo tante preghiere, e’arrivato Kolo Mouani che per quanto desiderato dovrebbe sdebitarsi con una valanga di gol. Un parto podalico…Una odissea omerica, mentre il colpo di rilievo e’ l’ala sinistra bosniaca Alajbegovic( detto fatto…. I colpi così li avevamo dimenticati davvero)…. Resta in sospeso la annosa vicenda portiere e un taglio agli esuberi, che intango si sfoltiscono col prestito di Openda, che potrà serenamente dimostrare il suo valore a Lione. Degli altri ripeto, cedibili tutti, tranne Yldiz. Sembra che adesso la macchina del calciomercato si sia un po’ messo in moto, un effetto domino che come detto deve necessariamente iniziare dalla cessione di qualche elemento. Ma è indiscutibile che i colpi Celik e Alajbegovic,tanto veloce quanto netti, siano comprovate a dimostrazione delle abilità professionali del nostro chief football manager e amministratore delegato. C’è ancora tanto da fare ma almeno abbiamo toccato con mano che siamo vivi, non al meglio delle funzioni vitali ma più vivi rispetto alle annate Giuntoli ( spese folli e buchi nell’acqua) e Comolli ( non so che parole diplomatiche possa avere usato Carnevali per ricucire lo strappo col PSG, ma sono sicuro che avrebbe convinto anche Papa Leone a fare il chierichetto e servire una messa celebrativa). La forza delle grandi cose sta nelle piccole cose, condotte con umilta’ ma decise e coerenti. Non eravamo più abituati o cotanta ( moggiana) semplicità. Ultimo pensiero per le condizioni cliniche del Mitico Franco Baresi, di cui tutti noi siamo tifosi a prescindere dalla squadra che tifiamo. Speriamo che la sua situazione clinica non degeneri, troppo giovane e troppo signore per lasciarci senza una guida in difesa dagli attacchi di questo assurdo contemporaneo mondo pallonaro.
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