Vittoria di misura…

Vittoria di misura…
Oggi alle 08:00L'endovena - dritto al cuore del problema
di Fabrizio Rizzo

Vittoria all’esordio , infortunio Yldiz o vecchie maledette abitudini? Quale delle tre evidenti situazioni vogliamo dibattere subito? Partiamo subito col dolce…. La vittoria esterna allo Stirpe serviva come il pane perché partire bene e’ sempre fondamentale. Partita a lungo dominata e lo 0-1 e’ un risultato troppo troppo striminzito. Vero e’ che il Frosinone poteva farci imprecare con la traversa centrata oltre il 90.mo, però, come Alvini ha onestamente sentenziato, il pari sarebbe stato ingiusto. Mckennie dappertutto, Locatelli ordinato, Luiz preciso ma ancora troppo lento e Chico in gran spolvero fanno tanta roba in una squadra che ha ancora bisogno di tempo per maturare per benino. Però restiamo con l’amaro in bocca se pensiamo che per molto del secondo tempo si sono appalesati i fantasmi dello scorso anno, segnano i difensori e ( quasi) non riusciamo a mantenere la vittoria. Per fortuna il gol divorato da Mouani non è stato determinante e le normali parate di Vicario hanno chiuso il cerchio. Un portiere normale, nessun Superman tra i pali, un atleta onesto che para quando deve, devia quando serve, e non in bocca agli avversari. E qui si dovrebbero chiudere le buone notizie, perché poi c’è l’infortunio del 10, un problema al piede che lo terrà fuori ( minimo ) 2 mesi. Considerando i guai fisici dello scorso anno ed il pessimo mondiale della Turchia, se non fanno emergere dubbi sul talento cristallino di Kenan, però qualche certezza in meno la generano, su un talento troppo abituato ai guai fisici, al punto da dire che se questo ulteriore anno non esploderà, forse sarebbe il caso fare qualche considerazione.. e come scrive qualcuno, verosimilmente l’acquisto del bosniaco Alajbegovic era stata una nefasta previsione. La prima giornata si conclude con la netta vittoria dei cartonati, Napoli e del Milan, la roboante vittoria della Roma, l’impensabile vittoria della Lazio a Bologna e, tranne il pareggio del Como a Udine, gli altri risultati bene o male abbastanza ovvi. Chiusa l’avventura alla Juve di Miretti, Arthur e il guaio occorso a Yldiz, è chiaro che Massara e compagnia debbano correre ai ripari perché se si possa pensare di poter continuare un campionato in corso un’Europa League all’inizio, con questa squadra mi pare evidente che sarà molto difficile entrare tra le prime quattro e cercare di competere per qualche traguardo più dignitoso. A detta di molti serve intanto un terzino sinistro che renda non necessario lo spostamento di Celik, duttile ma che evidentemente si trova meglio a destra, dato che ormai siamo quasi rassegnati alla impalpabilità di Cambiaso. La panchina di domenica scorsa e’  evidentemente un merito tutto suo, uno scalpo che si è portato dietro le pessime ed inguardabili gare della pre season.

Già lo scorso anno non eccelleva per quantità e qualità e quest’anno, a meno di miracoli lo stesso Andrea sembra destinato più alla panchina che ha una maglia da titolare. Il resto della squadra nel bene o nel male ha girato. Non una partita eccellente contro una evidente squadra che lotterà fino all’ultimo per la salvezza, ma siamo certi e onesti che se avessimo incontrato qualsiasi altra squadra, avremmo avuto molte più difficoltà se non addirittura, presumo, saremmo incappati in una sonora sconfitta. Che dal mio punto di vista poteva rappresentare sicuramente un ennesima lezione da cui trarre la morale, ossia che la Juve non è una semplice squadra, ma deve tornare ad essere una signora squadra, e deve continuare a crescere purtroppo anche beccando sonori ceffoni. Lo stesso Spalletti che millanta serenità in conferenza stampa nel post partita, appare, a guardarlo meglio, molto accigliato, prova ne sono le frasi sibilline contro Kolo Mouani( come se non l’avesse scelto lui il giocatore che non gioca da quasi 2 anni….)  e le frasi d’amore verso Luiz. La verità non può essere né contro il primo né a favore del secondo perché non è un alibi che un giocatore fortemente voluto dal mister giochi da due anni, e non si può pensare di affidare per sempre le chiavi del nostro centrocampo ad un giocatore, a mio parere ancora troppo molle e molto lontano da un calcio atletico di questo millennio. Si parla molto di Kessie, e sicuramente un ottimo giocatore sperando sia per buona parte quello ammirato con l’Atalanta e col Milan, anche se ovviamente sono passati diversi anni da allora. Servirebbe come il pane uno sfasciacarrozze come lui ( Roma permettendo) e se anche Jonathan David ( toh bussa anche l’Atletico Madrid…) ci facesse la cortesia di capire che ci sono altre squadre dove potrebbe tornare a sfondare le reti, potremmo toglierci lo sfizio di acquistare un cannoniere di peso, che però a questo punto, considerando l’infortunio di il Yldiz diventa una necessità, dato che tra esterni e trequartisti siamo abbastanza coperti e potremmo permetterci di avere una scommessa in avanti, come ad esempio Sorloth. Sul quale giocherà anche un effetto domino la decisiva volontà di Nico Gonzalez e dell’Atletico Madrid se vorrà davvero acquisire il suo cartellino. A quel punto il tasso tecnico ed atletico del nostro centrocampo sarebbe sicuramente maggiore, si potrebbe giocare anche con un centrocampo a tre e la complementarietà di Sørloth con qualsiasi punta al suo fianco potrebbe dare qualche speranza in più a ravvivare i risultati futuri. Direte voi che probabilmente c’è troppo pessimismo, considerando che è passata una giornata soltanto …vero, però la realtà è che proprio noi tutti non vogliamo saperne di ammalarci di fegato per una scadente annata come quella passata. Continuo e continuiamo a fidarci a occhi chiusi dell’attuale dirigenza, che sta cercando di mettere toppe alle falle della precedente e delle precedenti dirigenze, ma certo che di miracoli non se ne possono fare. Ma riuscire a scollinare questa annata, che sicuramente non ci vede tra le favorite, ci porterebbe ad acquisire una maggiore consapevolezza prima e potenze economica dopo,  per poter eventualmente in futuro fare qualche acquisto davvero, davvero di livello; perché allo stato attuale l’Inter rappresenta sempre la squadra da da battere a prescindere da favori arbitrali e regolamenti ad personam (a proposito torno sempre a ripetere che nulla si muove tra i faldoni delle procure per gli eventuali illeciti sportivi…), il Milan pare più in palla di noi e che abbia più velocemente assorbito e dettami del suo attuale allenatore portoghese, il Napoli ha una squadra di spessore ed un allenatore di comprovata esperienza, per cui come vediamo saranno diverse le squadre con cui confrontarci, escludendo tutte le altre ….molte delle quali lo scorso anno ci hanno fatto penare. Siamo solo alla prima ma guai  a noi cullarci sugli allori…” cosi’ continuiamo a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel Passato” cit il Grande Gatsby.