Per qualche dollaro in più…
La bellezza del calcio è sorprendentemente affiliato alla stranezza del calcio(mercato). Indissolubilmente , sono certo, le dinamiche del mercato, hanno un legame etereo con un equivalente chimico indefinito che poi ha un epilogo in una morale sempiterna. Si posso prendere schiaffi ma se si trovano le giuste motivazioni , possono divenire carburante per la mente e per le gambe. Sabato, dopo almeno 2 mesi di corteggiamento e una quindicina di tira e molla, la stretta di mano solida come una quercia di Franchino Kessie, ed invero del suo furbissimo procuratore, si sono sciolte come neve al sole, intorno del 9.45 di un ormai solito sabato tropicale. Mentre la si dava per fatta, tenendo a mente che si era promesso alla Juve, i più pacati geriatrici delle compravendite mi ricordavano che se non li vedono con indosso la maglia dopo le firme, non ci avrebbero creduto, e questa regola vale per il più ambito dei giocatori, via via a scendere verso i più sconosciuti dei ragazzi. L’ago della bilancia sono quegli ometti alla destra delle foto di rito, che , come avvocati al fianco dei loro clienti, ne manovrano le sorti, cambiando improvvisamente gli itinerari per qualche dollaro in più. E’ questo onestamente non è biasimabile. Però a tutto c’è anche un limite , anche alla decenza, perché la beffa ( dai più marcata come atroce) in realtà oltre a subirla due volponi del mercato come Carnevali e Massara, la subiscono i milioni di tifosi, che riconoscono nella Juve la insolita capacità di non essere più appetibile come un tempo , quando, tra il DETTO ed il FATTO, c’era un lampo infinitamente breve. Bene, pugno preso, vacilliamo, e cadiamo sulle ginocchia. A questo punto accade la magia, sale il volume della colonna sonora delle rivincite e, quasi come fuoco sacro, accade che ( sempre facendo la tara ad un Parma che sabato mostra le sue capacità ma anche i limiti di una squadra da medio bassa classifica…) dopo il solito primo tempo a mulinare aria senza mietere un tubo, i cambia di Spalletti incidono, nella maniera inaspettata. Diventano protagonisti i partenti ( dovremmo dare meriti a Giuntoli al netto di Di Gregorio e della vendetta Kessie, ma considerando tutto il resto glisserei….) o meglio IL PARTENTE, Nico Gonzalez che entra con lo sguardo da duro , e dopo breve lasso di tempo, scaglia una pigna al palo e nella stessa azione fa goal ….e si vede un’altra squadra. Poi segna anche Koop con un piatto molle molle ma preciso. Tra il primo ed il secondo evento c’è in realtà l’evento CLOU allo stadium, che non si vedeva da 2 anni, e pietosamente lo registravamo ogni partita da 12 mesi. Paratona di Vicario condita da uscita alta a neutralizzare i cross avversari.
In barba a chi ostentava che il portiere incide relativamente meno che attacco e mediana, sottoscrivo che se avessimo avuto un portiere l’anno scorso saremmo arrivati secondi per inerzia, o terzi per sincopi, ma comunque non nel purgatorio della Europa League, dove , per un’ automatica abitudine alla champions, non ricordo nemmeno le avversarie delle campagne disseminate nell’Europa che NON conta( me che si deve provare a vincere per una serie infinita di motivi). Quindi tirando le somme, dalla sconforto iniziale si esce con una buona dose di ottimismo. Che non è tutto ma in questa squadra è molto se si pensa alle flebo di ottimismo che si devono iniettare per recuperare terreno sulle altre. Per tornare a essere quelli che eravamo ci vuole strada ma senza fare marce da gambero. Abbiamo una difesa da 8( l’inserimento di Lukumi ha ben impressionato), un centrocampo abbondante e un attacco che nemmeno a cannonate segna. Sabato sera Lucianone ( del quale le conferenza stampa mi sembrano sempre piu poemi danteschi che dopo sentieri infiniti atterrano a conclusioni ovvie…non capisco dove ulteriormente vogliano andare a parare…) posiziona David forse nello spazio più a lui congeniale , quello che occupa quando dovrebbe giocare da terminale offensivo facendolo infuriare. Ma nemmeno per l’anticamera del cervello c’è la volontà di fare, anche male ma di FA RE. Ce l’abbiamo messa tutta ma non si schioda, e quindi l’ultima allo stadium ( prima del
Prestito al Madrid, lo diciamo sottovoce per non destare Simeone…) viene condita da fischi sonori quando nell’unica occasione calcia svogliato in curva. L’euforia di molti tifosi a fine gara ho notato era non tanto la vittoria o il gol DEO GRATIAS di Koop ( al quale serviranno ben altre prestazioni per non essere confuso con il magazziniere) quanto per Nico Gonzalez. Se lo cedi AMEN, ma se l’intenzione è di tenerlo( considerando anche l’infortunio di Yldiz) allora l’allenatore deve incidere, deve incidere di più e meglio, perché in questo canotto di salvataggio si deve remare meglio e forte. Non sono ammesse distrazioni e momenti no. Perché per salire in qualità ci vuole necessariamente anche una modifica al ripetitivo tatticismo, ci vuole più gamba ma anche più intuito a non fare la guerra ai panchinari, e se c’è una minima possibilità che fioriscano, meritano una bella aiuola intorno. Se poi il risultato viene difeso con quella super parata di Vicario ( immaginiamo la difficoltà a reagire sull’ 1-1 in questo momento dove siamo ancora fragilini…) anche i post sulla Juve cancellati da Di Gregorio, diverranno ragionevole certezza che non era assolutamente da Juve. Adesso Spalletti ( non totalmente esente da colpe essere fuori dalla zona champions lo scorso anno…) forse non avrà TUTTI quelli che ha chiesto ( non per colpe societarie…) ma ha abbondanza anche con l’arrivo di Woltemade ( ma figuriamoci se dopo la cortesia David ce ne facevano una ulteriore per Sorloth) Pape Sarr dal Tottenham ( l'intervento che dovrà subire Thuram poteva essere previsto anziché attendere così tanto?) e mi sembra che adesso siamo molto meglio che l’anno scorso( un plauso consistente va ovviamente a Massara e Carnevali che hanno rivoltato la squadra come un calzino).Adesso ci aspettiamo facciamoli amalgamare e lavorare , se no i soliti monologhi da conferenza stampa inizieranno anche un po’ a stancarci…
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