conto alla rovescia...

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Oggi alle 07:30L'endovena - dritto al cuore del problema
di Fabrizio Rizzo

A pochi giorni dall’inizio del campionato, archiviata ormai la ennesima farsa Juve A- Juve B con l’invasione di campo “ non proprio inevitabile”,  la anatomia della squadra titolare si sta via via definendo, con l’acquisizione del Portiere a cui fa eco la vicenda Perin Palermo, e l’immobilismo su Di Gregorio. Abbiamo tra le nostre fila anche Lukumi, dal fascino tutto da definire a tinte bianconere, e adesso siamo solo frenati dalle cessioni impossibili per poter ambire ad un centrocampista e un’altra punta. Eh sì perché Douglas Luiz sempre essere rientrato nei ranghi anche se , encomiato per il piede raffinato, va educato su altri dettami tattici, dove il solo Locatelli non potrebbe metterci le toppe in un centrocampo a 2.
Detto ciò, domenica si va a Frosinone e oltremodo spero entri in campo la voglia Juve di cancellare il recente passato e mettere sul rettangolo di gioco da subito le cose in chiaro. Vincere e basta. Personalmente a me del bel gioco e dei fraseggi importa poco , allo stato attuale preferirei una vittoria sporca e iniziare subito con i tre punti, anche perché lo scorso anno per queste benedette partitelle contro le provinciali ci siamo giocati il quarto posto in Champions. Sono anche rinfrancato dall’arrivo di Vicario, non tanto perché lo reputi un portiere eccezionale, ma semplicemente un portiere normale, dove l’anno scorso di normalità e sobrietà non abbiamo visto praticamente nulla tra i pali. L’annosa vicenda di Gregorio è stata velocemente sbrogliata … pareva un cruciverba dalle difficili soluzioni. Se da un lato eravamo affascinati dal portiere Suzuki e da Martinez, dall’altro la praticità di correre un rischio troppo grosso a schierare un portiere con un dito rotto ed un altro con poca esperienza ha probabilmente fatto virare su una soluzione che appare più come un compromesso, equilibrato e pratico, oltreché italiano. A questo punto , dicevo, si aspettano soltanto le uscite di atleti che  evidentemente in Piemonte stanno benissimo perché rasserenati da stipendi a diversi zeri,  ma con poca centralità sul progetto futuro. Adesso i punti si fanno pesanti, finite delle amichevoli iniziano le partite fondamentali, e proprio contro due provinciali posto che l’anno scorso troppi, troppi punti sono stati regalati dall’ultima squadra a tutta la parte destra del tabellone della classifica. Spero che in questi 10 mesi di lavoro Spalletti possa avere acquisito un piglio più incisivo, degli schiaffi morali che coincidano con semplici giocate e partite vinte. Luciano non è l’ultimo degli sprovveduti, dai più viene considerato uno dei migliori allenatori in circolazione, e allora che mostri a tutti noi il suo talento facendo esplodere quelle miscele tattiche senza equivoci, e con la sola voglia di praticare un calcio semplice da pochi passaggi a un tiro in porta. Dobbiamo riprenderci quello che è nostro, sicuramente entrare fra le prime quattro perché quest’anno la piazza Europa League ci vedrà giocare molte volte di giovedì e di lunedì, allontanandoci dalle canoniche date di campionato e calcio europeo che conta. Un altro fardello pare essersi allontanato dalla famiglia Juve, A pochi giorni dall’inizio del campionato, archiviata ormai la ennesima farsa Juve A- Juve B con l’invasione di campo “ non proprio inevitabile”, sottolineamo che la anatomia della squadra titolare si sta via via definendo, con l’acquisizione del Portiere a cui fa eco la vicenda Perin Palermo, e l’immobilismo su Di Gregorio. Abbiamo tra le nostre fila anche Lukumi, dal fascino tutto da definire a tinte bianconere, e adesso siamo solo frenati dalle cessioni impossibili per poter ambire ad un centrocampista e un’altra punta. Eh sì perché Douglas Luiz sempre essere rientrato nei ranghi anche se , encomiato per il piede raffinato, va educato su altri dettami tattici, dove il solo Locatelli non potrebbe metterci le toppe in un centrocampo a 2.
Detto ciò, domenica si va a Frosinone e oltremodo spero entri in campo la voglia Juve di cancellare il recente passato e mettere sul rettangolo di gioco da subito le cose in chiaro.

Vincere e basta. Personalmente a me del bel gioco e dei fraseggi importa poco , allo stato attuale preferirei una vittoria sporca e iniziare subito con i tre punti, anche perché lo scorso anno per queste benedette partitelle contro le provinciali ci siamo giocati il quarto posto in Champions. Sono anche rinfrancato dall’arrivo di Vicario, non tanto perché lo reputi un portiere eccezionale, ma semplicemente un portiere normale, dove l’anno scorso di normalità e sobrietà non abbiamo visto praticamente nulla tra i pali. L’annosa vicenda di Gregorio è stata velocemente sbrogliata … pareva un cruciverba dalle difficili soluzioni. Se da un lato eravamo affascinati dal portiere Suzuki e da Martinez, dall’altro la praticità di correre un rischio troppo grosso a schierare un portiere con un dito rotto ed un altro con poca esperienza ha probabilmente fatto virare su una soluzione che appare più come un compromesso, equilibrato e pratico, oltreché italiano. A questo punto , dicevo, si aspettano soltanto le uscite di atleti che  evidentemente in Piemonte stanno benissimo perché rasserenati da stipendi a diversi zeri,  ma con poca centralità sul progetto futuro. Adesso i punti si fanno pesanti, finite delle amichevoli iniziano le partite fondamentali, e proprio contro due provinciali posto che l’anno scorso troppi, troppi punti sono stati regalati dall’ultima squadra a tutta la parte destra del tabellone della classifica. Spero che in questi 10 mesi di lavoro Spalletti possa avere acquisito un piglio più incisivo, degli schiaffi morali che coincidano con semplici giocate e partite vinte. Luciano non è l’ultimo degli sprovveduti, dai più viene considerato uno dei migliori allenatori in circolazione, e allora che mostri a tutti noi il suo talento facendo esplodere quelle miscele tattiche senza equivoci, e con la sola voglia di praticare un calcio semplice da pochi passaggi a un tiro in porta. Dobbiamo riprenderci quello che è nostro, sicuramente entrare fra le prime quattro perché quest’anno la piazza Europa League ci vedrà giocare molte volte di giovedì e di lunedì, allontanandoci dalle canoniche date di campionato e calcio europeo che conta. Un altro fardello pare essersi allontanato dalla famiglia Juve, quell’Arthur che avrebbe dovuto deliziarci, e che è costato solamente 1,5 milioni di euro a Partita. Gli auguriamo buona fortuna e speriamo possa esprimere altrove quello che da noi non ha nemmeno fatto intravedere. Da domenica speriamo di iniziare ad avere bottini pieni anche senza un calcio spettacolare, dovremmo partire a tutta birra e non lasciare nulla al caso. Anche su quella che è una organizzazione più dettagliata su calci di rigore, calci di punizione, schemi semplici e tanti cross in area, tanto più che quest’anno (almeno ce lo auguriamo) kolo Muani (mister 40 milioni e  più) dovrebbe garantirci qualche goal di testa rispetto a David. Dobbiamo partire col vento in poppa e allontanarci le storie negative dietro di noi, come quella di Vlahović, che ha dimostrato essere molto più legato ai soldi che al romanticismo, come è giusto che sia, perché ormai il calcio è questo , povero di sentimenti e spietato. Le belle storie non esistono più. Non esiste più giustizia sportiva, la gogna mediatica è la folla del 2006 si è dileguata da tempo e ormai a Settembre ci sarà la PIENA ASSOLUZIONE, su illeciti sportivi dei cartonati, lo scrivo e lo se ti da settimane, ma anche questa storia resta brutta e senza una morale, che , sia chiaro non doveva corrispondere necessariamente a penalizzazioni schifose come la retrocessione ( ingiusta per chiunque), ma non si intravede nessuna differenza tra le due vignette… C’è un esercito di giocatorini che scrivono sui social invece che sudare la maglia… c’è un bel libro chiamato Open, la storia di Andre Agassi, un eclettico numero 1 che odiava però il gioco del tennis… che ne abbia qualcuno preso spunto?