La Juve riparte da Cagliari con la spinta energica di Spalletti

La Juve riparte da Cagliari con la spinta energica di SpallettiTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:00La Frecciata
di Franco Leonetti
Finalmente torna il campionato con la Juve di Spalletti attesa da una prova importante in Sardegna: il Mister suona la carica

Una pausa infinita per le nazionali che finalmente sta per terminare. Il prossimo weekend riparte il campionato, con la Juve che ritroverà il terreno di gioco in quel di Cagliari, in un’impreventivabile sfida per l’Europa, con i sardi che sopravanzano i bianconeri di due punti in graduatoria. Juventus al momento settima in classifica a quota 10 punti, gli uomini di Pisacane sorprendentemente al quarto posto a 12, in una sfida su un campo da sempre ostico per Madama, che nella scorsa stagione venne sconfitta in una gara assurda: unico tiro rossoblù e gol della vittoria. Con gli uomini di Spalletti che calciarono 18 angoli realizzando almeno una quindicina di conclusioni verso la porta, senza nemmeno riuscire a trovare la via del pareggio. Risultato impietoso e Juve battuta, una sorta di istantanea di ciò che è stata la scorsa, fallimentare, stagione di Madama. Un avviso, un monito, per evitare di ripetere ciò che si è verificato lo scorso anno, sotto ogni punto di analisi. La carica di Mister Spalletti per la ripartenza della serie A appare forte, quasi prepotente, una voglia bruciante di tornare sul terreno di gioco per mostrare e dimostrare i progressi di una squadra che, un po’ alla volta, sembra essere incanalata sulla strada buona, al fine di trovare una sua precisa identità, condita da risultati soddisfacenti. Le ultime due gare contro NEC in Europa League e Atalanta in campionato, hanno raccontato di una Vecchia Signora vittoriosa, vogliosa di riscatto dopo la caduta rovinosa contro il Sassuolo, grazie ad un gruppo che reagisce alle avversità, tecniche e di infortuni, volenteroso di mostrare di che pasta è fatto. Mettendo anche in pratica buone trame, movimenti più armoniosi, e soprattutto carattere e attitudine giuste nell’affrontare i match. Chiaro che servirà perseverare sul sentiero intrapreso con riprove immediate, ecco, quindi, che Cagliari diventa una chance importante per la Juve spallettiana, che dovrà proprio ripartire da lì, mantenendo il filo logico delle ultime due performance.

Dalla capacità di sapersi giocare le partite fino in fondo, rischiando poco dietro in nome della compattezza, e andando a pungere e a far male agli avversari, dalla cintola in su. In questa sosta alcuni interpreti hanno fornito segnali incoraggianti e buoni, che andranno ripresi in maniera perentoria indossando la maglia della Vecchia Signora, con Zhegrova che con il suo Kosovo ha saputo disputare gare di grande impatto, forza e funambolismo. A dirla tutta sembra che Edon sia tornato in piena forma fisica dopo i guai della pubalgia, rivestendo i panni del calciatore pazzesco osservato in Francia, nel Lille. Ora starà all’imprendibile esterno sulla fascia, dimostrare di meritare le totali attenzioni del suo allenatore, facendo optare il Mister per un suo impiego dal primo minuto. Con Spalletti che, senza giri di parole, lo ha definito un giocatore che, se riuscirà a completarsi, possiede potenzialità da top player. Alajbegovic, in rete con la sua Bosnia è un’altra bella notizia giunta alla Continassa. Nonostante la giovanissima età, ha appena compiuto 19 anni, il ragazzo riveste un’importanza capitale anche in maglia juventina per creare superiorità numerica, mettendo a soqquadro le difese opposte, cercando assist e giocate in grado di spaccare le partite, sciorinando il suo talento indiscusso, ricco di apici brillanti e numeri tecnicamente fluorescenti. L’assenza prolungata di Yildiz può dare a Kerim la tranquillità e la serenità di giocare con buona continuità parecchie gare, ora starà a lui crescere di condizione e mostrare tutto il suo arsenale pirotecnico. Spalletti, da parte sua non ha alcun dubbio, avendolo definito come:” Uno che può veramente stupire. Dobbiamo riuscire a creargli un contesto più familiare e tranquillo, così potrà crescere più velocemente. Si deve creare una relazione forte tra la squadra e le potenzialità dei singoli giocatori”. Anche Koopmeiners è andato in gol con la sua Olanda, qui però per il tulipano triste, si può solo sperare che questa iniezione di fiducia con la sua nazionale lo possa finalmente scuotere da un torpore che, ahinoi, dura da oltre due stagioni.

L’olandese è diventato l’ultima scelta in mediana di Luciano Spalletti, anche in assenza di Locatelli e Thuram, insomma starà all’ex Atalanta incominciare a dimostrare personalità e voglia di riscatto famelico, con prestazioni accettabili in linea con il valore della maglia. Spallettone poi si è coccolato pubblicamente lo yankee Weston McKennie, basilare il suo rientro dopo l’infortunio per dare nerbo e dinamismo alla squadra, una pedina che l’allenatore di Certaldo considera fondamento nel suo scacchiere, perché rappresenta il calciatore moderno che sa stare bene in campo in ogni zona: ovvero dove lo metti lui la prestazione la fa sempre. Sintomatiche e decise le frasi del Mister:” Per lui abbiamo creato la “Wes Zone”, lui conosce ogni angolo del campo. È una persona bella e viva, un grande uomo che sa fare tantissime cose. È mediano, centrocampista, trequartista, gioca dove gli pare, l’universalità è la nuova specializzazione nel calcio: conoscere tutto il campo è un obbligo ormai. Anche Simone Perrotta era molto simile per come sapeva adattarsi alle situazioni tattiche di squadra: era un cavallino che trovavi sempre in movimento”. E sappiamo benissimo come Spalletti trasformò Perrotta in trequartista, facendo le fortune della sua Roma all’epoca: sicuramente un paragone importante che, ci si augura, possa dare frutti aurei come già accaduto. D’altronde con il monte infortuni accumulato dalla Juve in questa primissima parte di stagione, con una sfortuna pazzesca sugli interventi chirurgici, Spalletti deve fare di necessità virtù, sperimentando inedite zone di competenze e nuovi ruoli su alcuni interpreti.

A maggior ragione adesso, visto che fino alla prossima pausa nazionali di novembre, la Juventus scenderà in campo ogni tre giorni, in un tour de force che avrà necessità di tutti i facenti parte della rosa, con la speranza che alcuni possano uscire prestissimo dall’infermeria, rendendosi disponibili. Con il Mister che conta sull’apporto di Douglas Luiz che lo ha sorpreso in maniera positiva e che ha le chiavi in mano del centrocampo bianconero, e con una definizione perfetta del calcio 3.0 che Luciano ripete tante volte e pretende dalla sua squadra:” Chi non anticipa l’azione è perduto. È tutta gestione dei momenti e non dei minuti. Se un giocatore vede l’azione quando avviene è già in ritardo, così come l’intera squadra”. Un concetto chiarissimo che la Juve però deve fare suo e anche in fretta, per ricercare risultati, entusiasmo e forma morfologica da team dominante. Un Mister carico, che sa benissimo quali mille pressioni si hanno sulle spalle quando si è alla Juventus, che si ferma a dialogare con i tifosi e non rinuncia mai alle classiche foto di rito con autografi, perché i tifosi vanno avvicinati alla realtà della squadra, nutrendo e alimentando la sacra fede di chi viaggia ovunque, affrontando sacrifici immani e di ogni tipologia, per seguire il proprio cuore striato di bianconero. Ottimale la nuova consuetudine instaurata dall’allenatore che lo stesso Spalletti spiega: “Abbiamo messo una regolina quest’anno: cinque minuti i giocatori li devono dedicare a tutti quando arriviamo negli alberghi delle varie città. Dobbiamo avvicinare le persone a noi”. Ora però, lasciando da parte parole e filosofie, non resta che ritornare in campo e mettere sul prato i fatti veri, uniti alla voglia di essere squadra forte e compatta per arrivare all’obiettivo, la vittoria. Perché Cagliari, alla ripresa, sarà già una gara molto importante e un test validissimo, per mostrare il grado di crescita di una Juve che deve cercare, innanzitutto, di portare a casa la posta piena, consolidando alcune certezze in più, che torneranno utilissime sin dalle prossime partite.