L'assenza di Yildiz non fa paura, anzi il gruppo Juve deve compattarsi
Le grandi squadra si vedono anche, se non soprattutto, nei momenti di difficoltà, come la rinuncia forzata della Juve a Yildiz. L'intervento chirurgico per la frattura al piede, terrà fuori per circa tre mesi l'attaccante turco e questo è un problema per Spalletti. Allo stesso tempo, però, responsabilizza di più gli altri giocatori, così il gruppo può compattarsi. Kenan è un leader tecnico amato da tutti i compagni che gli stanno mosgtrando il loro affetto in un momento difficle, forse il più complicato della sua carriera. Anche John Elkann avrebbe chiamato personalmente il giocatore, a testimoninza della stima infinita nei suoi confronti. Insomma, forza Yildiz, tutti ti aspettano a braccia aperte.
Come detto, Juve ancora più compatta senza il suo giocatore più talentuoso. Quindi avanti tutta, a prescindere dalle scelte che farà Spalletti. Dalla sfortuna del talento turco, per esempio può esplodere Alajbegovic. Nemmeno un minuto a Frosinone per il diciannovenne bosniaco, sostituto naturale di Yildiz. Anzi, il ragazzo può agire anche al centro della linea dei trequartisti, dietro la punta e i suoi movimenti possono favorire i compgani di reparto e non solo. Insomma, in attesa di sapere se e quando verrò operato Yildiz, niente paura. La Juve può e deve sopperire alla sua assenza. Spesso dalle avversità possono nascere occasioni importanti, alcune magari impronosticabili.
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