Bremer è incedibile, Frosinone ne è stata la riprova
Nonostante svariati tentativi da parte di alcune squadre nel corso dell'estate, alla fine della fiera la Juventus è riuscita a tenere Gleison Bremer e, anche se un episodio non vale per 38, direi che alla prima occasione disponibile il brasiliano non ha fatto pentire nessuno: gol e prestazione solida e da leader all'esordio a Frosinone. Ed ecco qui che nasce l'idea che il miglior acquisto del calciomercato dei bianconeri fosse già presente alla Continassa. Allo Stirpe, per il numero 3, una prestazione completa, caratteriale e dominante culimanta con una grande e determinante chiusura difensiva in pieno recupero. In una squadra ancora alla ricerca della propria identità, Bremer costituisce una certezza e cederlo avrebbe obbligato la società a trovare un sostituto costoso e difficilmente allo stesso livello. A parlare per lui, oltre alla grande autostima di cui nutrono i propri compagni di reparto, sono anche i numeri: 23 reti segnate in carriera, di cui 11 delle ultime 12 tutte di testa.
Da sottolineare in particolar modo che il brasiliano sa anche quando segnare: non si tratta quasi mai di reti inutili, incide spesso nei momenti più delicati, sfruttando calci d’angolo e punizioni laterali. A frosinone è apparso evidente come tutti traggono benefiicio dalla sua presenza in campo: Kelly, Kalulu e i nuovi arrivati possono inserirsi con maggiore tranquillità avendo al proprio fianco un riferimento affidabile, mentre Vicario beneficia della capacità del centrale di proteggere l’area e ridurre il numero delle conclusioni avversarie. Non sappiamo quale sarà il rendimento completo al termine delle 38 giornate, ma dopo una sola uscita, pre campionato escluso, si può dire che Bremer è stato il miglior acquisto del mercato estivo delle Juve.
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