Balzarini durissimo: "Juve, così non tornerai mai più grande. Spalletti va via?"

Balzarini durissimo: "Juve, così non tornerai mai più grande. Spalletti va via?"TUTTOmercatoWEB.com
Ieri alle 23:33Primo piano
di Massimo Reina
Dal confronto con Real-Bayern alla rabbia per una squadra lontana anni luce dall’élite: il j’accuse è durissimo. Dubbi sul rapporto Spalletti e dirigenza.

C’è un momento, guardando questa sera Real Madrid-Bayern Monaco, in cui ti accorgi che il calcio vero scorre altrove. Più veloce, più feroce, più naturale. Ed è lì che nasce lo sfogo di Gianni Balzarini, un grido che sa di nostalgia ma soprattutto di allarme: la Juventus, oggi, è distante anni luce da quei livelli.

Il giornalista non gira intorno al problema: i ritmi, l’intensità, la mentalità delle big europee sono un’altra dimensione. “Qualunque italiana ne avrebbe già presi due nel primo tempo”, dice. E fa male, perché non è solo una provocazione: è una fotografia spietata. Balzarini richiama la memoria, quando certe notti erano la normalità anche per la Juve. Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marchisio: nomi che non erano solo calciatori, ma colonne di un’identità. Oggi, invece, quella identità sembra smarrita, diluita tra scelte prudenti e ambizioni ridimensionate.

Il punto è chiaro: non basta partecipare alla Champions, bisogna tornarci per competere davvero. Per arrivare ai quarti, alle semifinali, per respirare di nuovo quell’aria pesante che solo le grandi notti europee sanno dare. E per farlo, serve coraggio. Anche rischiare, anche investire, anche puntare su giocatori italiani che possano ricreare uno zoccolo duro.

Sul fronte squadra, il quadro resta incerto. Vlahovic sarà fuori circa un mese per una lesione al polpaccio, ma secondo Balzarini questo non incide sul rinnovo: il problema è più profondo, riguarda la struttura e le ambizioni del club. Intanto, restano dubbi anche sul rapporto tra Spalletti e la dirigenza, con una firma che tarda ad arrivare e qualche crepa che sembra intravedersi.

E poi c’è la verità più scomoda: senza Champions cambia tutto. Cambia il mercato, cambiano le strategie, cambiano i sacrifici. “Se arriva uno con 120 milioni, vendi”, è il concetto, brutale ma reale. Il finale è quasi un manifesto: o torni ad essere la Juventus, oppure diventi una delle tante. E per chi ha conosciuto certe notti, restare nel mezzo è la cosa più insopportabile.