Conceição come Salah? Spalletti vuole trasformare il talento in numeri

Conceição come Salah? Spalletti vuole trasformare il talento in numeriTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:50Primo piano
di Nerino Stravato

Chico Conceição sta diventando sempre più centrale nella Juventus di Luciano Spalletti. Il portoghese ha caratteristiche che lo rendono difficile da contenere: rapidità, accelerazione sul breve, dribbling, capacità di saltare l’uomo e quella qualità nel primo controllo che gli permette di creare superiorità praticamente dal nulla. Ma c’è un ultimo gradino da superare: i numeri.

Un gol e un assist non raccontano tutto

Dopo le prime cinque giornate di Serie A, Conceição ha realizzato un gol e un assist. Numeri che, guardando soltanto ai bonus, non fanno ancora pensare a un giocatore decisivo in zona gol. Eppure il suo rendimento offensivo racconta qualcosa di diverso.

Il portoghese ha già prodotto 12 tiri, 5 nello specchio, 8 occasioni create e 2 grandi occasioni create. Ha completato anche 7 dribbling e soprattutto ha colpito due volte il legno. La sensazione, quindi, è che il problema non sia arrivare nelle zone pericolose: è trasformare con maggiore continuità quello che riesce a costruire.

Spalletti gli sta chiedendo il salto di qualità

È proprio qui che entra in gioco Spalletti. L'allenatore sta dando a Chico sempre più responsabilità, chiedendogli di essere molto più di un semplice esterno capace di saltare l'uomo. Deve diventare un giocatore capace di determinare la partita, trasformando le accelerazioni in occasioni, le occasioni in assist e gli inserimenti in gol.

La qualità tecnica non si discute. Conceição ha quel tipo di talento che permette di vedere una giocata prima degli altri e di creare qualcosa anche quando la squadra è bloccata. Ma per fare il definitivo salto di livello deve imparare a essere decisivo con maggiore frequenza.

Il paragone con Salah non è casuale

Ed è qui che nasce il paragone più affascinante: Mohamed Salah. Non perché oggi Chico abbia i numeri dell'egiziano, ma per caratteristiche e soprattutto per il percorso che Spalletti potrebbe provare a costruire.

Quando Salah era alla Roma, proprio sotto la guida di Spalletti, aveva già numeri importanti: 14 gol e 6 assist nella stagione 2015/16, quindi 15 gol e 11 assist nel 2016/17. Non era ancora il fenomeno che sarebbe diventato a Liverpool, ma aveva già iniziato a trasformare la sua enorme qualità individuale in una produzione offensiva sempre più pesante.

Da Roma a Liverpool: quando il talento diventa produzione

Il passaggio al Liverpool avrebbe poi fatto esplodere definitivamente quei numeri. Nella sua prima stagione in Premier League Salah arrivò a 32 gol e 10 assist. È il passaggio che oggi interessa maggiormente alla Juventus: non basta avere il dribbling, la velocità e la capacità di creare superiorità. Bisogna trasformare quelle qualità in numeri che spostano le partite.

Chico è naturalmente un giocatore diverso da Salah, anche per struttura fisica, ma alcune caratteristiche tecniche ricordano quel tipo di esterno: rapidità, cambio di direzione, accelerazione e capacità di attaccare l'uomo. Il paragone, quindi, può essere utilizzato soprattutto come obiettivo di crescita, non come confronto sul livello attuale.

Il Portogallo conferma la sua centralità

Intanto anche la Nazionale sta diventando un altro banco di prova. Ieri Conceição è partito titolare nella vittoria del Portogallo contro la Norvegia. Jorge Jesus lo ha scelto insieme a Pedro Neto proprio per avere due esterni giovani, rapidi e capaci di rompere la linea difensiva.

È un ulteriore segnale della crescita di un giocatore che sta ormai entrando stabilmente nei progetti importanti. Alla Juventus, però, il prossimo passo è ancora più chiaro: Chico deve trasformare il talento in bonus. Perché se riuscirà a mantenere la capacità di creare superiorità aumentando gol e assist, allora il paragone con certi grandi esterni del calcio europeo smetterà di essere soltanto una suggestione.

La Juventus aspetta i suoi numeri

Spalletti sembra aver individuato in Conceição una delle armi principali della sua Juventus. Il talento c'è, la fiducia anche e le occasioni arrivano. Ora manca la parte più difficile: essere decisivo con continuità.

È questo il vero salto che Chico deve compiere. E se Spalletti riuscirà a portarlo sulla stessa strada intrapresa con Salah alla Roma, la Juventus potrebbe ritrovarsi tra le mani non soltanto un grande dribblatore, ma un giocatore capace di incidere davvero sui risultati.