Di Livio: "A Spalletti le chiavi della Juve, può mettere le basi per un ciclio"
Intervistato in esclusiva da TuttoMercatoWeb.com, Angelo Di Livio ha parlato di Juventus: "La squadra sta mostrando cose interessanti anche se nelle ultime uscite non ha raccolto molto, ma avrebbe meritato di più, sono stati persi punti importanti per la classifica, ma il lavoro di Spalletti rimane straordinario. Al posto del club lo blinderei immediatamente, già oggi si deve iniziare a lavorare sulla Juve del futuro, dando a Spalletti ciò che chiede".
In tal senso alcuni tifosi hanno criticato il mercato invernale, che non ha portato all'allenatore l'attaccante più volte richiesto: "Prendere un attaccante tanto per prenderlo sarebbe stato sbagliato, è stato meglio non fare nulla nel reparto anche perchè c'è sempre Vlahovic in casa e io credo che con questo allenatore il serbo possa ornare ai suoi livelli migliori. La Juve non deve stare lì a convincerlo di rimanere, deve essere lui a convincersi, ma se a Torino inizierà a fare davvero bene potrebbe iniziare a pensare ad una permanenza. Non credo che l'esultanza di domenica sera sia qualcosa di banale, a me lui sembra molto dentro la Juventus, ma non può certo pensare di continuare a prendere lo stesso stipendio".
Intanto la Juventus si è assicurata un Yildiz a lungo termine: "Questo va nella direzione di ciò che dicevo prima, bisogna lavorare fin da ora per impostare le basi della squadra del futuro e magari per tornare competitivi già dal prossimo anno. Il rinnovo di Yildiz è stato il primo passo. Poi qualcosa dal mercato dovrà arrivare, mi auguro un grandissimo centrocampista, magari un esterno e un attaccante. E come attaccante faccio il nome di Vlahovic. In difesa la squadra mi sembra messa bene e Holm potrebbe essere riconfermato. Tonali? Sì, alla Juventus sarebbe perfetto".
Infine un commento sul momento complicato che sta vivendo la classe arbitrale: "Ci sono troppe regole, tutte strane. Si inventano regole che ai nostri tempi nemmeno prendevamo in considerazione. Il calcio deve essere semplice. Così i tifosi neutrali non sanno più cosa pensare, non hanno punti di riferimento, non c'è chiarezza. Così si rovina il calcio".
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