Se il Dibu non arrivasse, l'alternativa potrebbe essere già nella mente di Carnevali

Se il Dibu non arrivasse, l'alternativa potrebbe essere già nella mente di CarnevaliTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

L'ufficialità dell'arrivo di Giovanni Carnevali come nuovo amministratore delegato della Juventus apre una nuova fase per il club bianconero. Dopo gli avvicendamenti degli ultimi anni ai vertici societari, con i passaggi da Giuntoli a Comolli e adesso proprio a Carnevali, la sensazione è che la società voglia trovare finalmente una struttura stabile da cui ripartire per riportare la Juventus ai vertici del calcio italiano ed europeo.

Tra i primi dossier che il nuovo dirigente si troverà ad affrontare c'è sicuramente quello del portiere. Come emerso nelle ultime settimane, il grande obiettivo di Luciano Spalletti resta Emiliano Martinez. Con il portiere argentino l'intesa economica sembrerebbe essere molto vicina, ma la trattativa con l'Aston Villa resta tutt'altro che semplice. Il club inglese non sembra intenzionato a fare sconti e la Juventus, complice anche la mancata qualificazione alla Champions League, non vorrebbe affrontare un investimento eccessivamente oneroso per un giocatore che si avvicina ai 34 anni.

E allora non è da escludere che proprio Carnevali possa valutare anche soluzioni alternative. Magari pescando da un ambiente che conosce molto bene, quello del Sassuolo.

Uno dei profili che potrebbero attirare l'attenzione della dirigenza bianconera è infatti quello di Arijanet Muric, portiere della nazionale del Kosovo e protagonista di una stagione molto positiva con la maglia neroverde. Un nome meno mediatico rispetto a Martinez, ma che presenta caratteristiche interessanti e che Carnevali conosce perfettamente.

La carriera di Muric racconta una storia fatta di pazienza e perseveranza. Cresciuto nel settore giovanile del Manchester City, per anni è stato considerato uno dei portieri più promettenti del panorama europeo. Tuttavia, per trovare continuità ha dovuto affrontare una lunga serie di prestiti tra Olanda, Inghilterra, Spagna e Turchia, passando da club come NAC Breda, Nottingham Forest, Girona, Willem II e Adana Demirspor.

Solo negli ultimi anni è riuscito a trovare maggiore stabilità, prima con il Burnley e successivamente con l'Ipswich Town, fino ad arrivare al Sassuolo, che ha deciso di riscattarlo nonostante le indiscrezioni che lo vedevano intenzionato a valutare nuove esperienze.

Dal punto di vista tecnico, Muric è un portiere che colpisce immediatamente per la struttura fisica. Con la sua altezza importante occupa la porta in maniera molto simile a quanto fa Vanja Milinkovic-Savic, oggi al Napoli. È un portiere che trasmette presenza nell'area di rigore, forte nelle uscite alte e capace di sfruttare la propria fisicità per coprire gran parte dello specchio della porta.

La scuola Manchester City gli ha inoltre lasciato una buona qualità nella gestione del pallone con i piedi, caratteristica che negli ultimi anni è diventata fondamentale per i portieri chiamati a partecipare attivamente alla costruzione del gioco dal basso.

Naturalmente il paragone con Martinez, almeno dal punto di vista dell'esperienza internazionale e della leadership, appare oggi difficile. Il campione del mondo argentino rappresenta una figura di riferimento a livello mondiale, oltre a essere uno dei profili che più incarnano quel carattere e quella personalità che Spalletti ha chiesto a gran voce durante l'ultima stagione.

Ma il mercato insegna che spesso i dirigenti migliori sono quelli capaci di trovare soluzioni alternative quando gli obiettivi principali diventano troppo complessi da raggiungere. Ed è proprio qui che potrebbe entrare in gioco l'esperienza di Carnevali.

Il sogno della Juventus resta il Dibu Martinez. Su questo non sembrano esserci dubbi. Ma se la trattativa con l'Aston Villa dovesse complicarsi oltre il previsto, non sarebbe sorprendente vedere il nuovo amministratore delegato bianconero guardare verso un profilo che conosce bene e che potrebbe rappresentare una soluzione più sostenibile dal punto di vista economico. Per il momento si tratta soltanto di una suggestione, ma nel nuovo corso bianconero anche le idee possono diventare opportunità.