Douglas Luiz, Spalletti cambia tutto: da esubero a scommessa della nuova Juve

Douglas Luiz, Spalletti cambia tutto: da esubero a scommessa della nuova JuveTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:07Primo piano
di Massimo Reina
Il brasiliano sembrava destinato a lasciare Torino, ma il tecnico ha chiesto tempo. Il talento non si discute, ora deve arrivare la continuità.

Il mercato, qualche volta, funziona anche al contrario. Prima mette un giocatore sulla porta, poi arriva un allenatore e gli chiede di rientrare. È quello che sta succedendo a Douglas Luiz. Dopo due stagioni molto al di sotto delle attese, il brasiliano sembrava uno dei candidati più naturali a lasciare la Juventus. Un investimento importante, parecchie aspettative e troppo poco calcio visto sul campo.

Poi è arrivato Luciano Spalletti e la pratica, almeno per il momento, è stata tolta dal tavolo delle partenze. Il tecnico non ha mai nascosto la stima per l'ex Aston Villa. Dopo le amichevoli di questo inizio di preparazione lo ha detto senza bisogno di troppi giri: «Douglas è forte, sa giocare a calcio e sta crescendo». Il problema, insomma, non è capire se Douglas Luiz abbia qualità. Quelle si conoscevano già quando arrivò a Torino. Bisogna capire quanto spesso riesca a mostrarle.

La prima stagione juventina gli ha lasciato poche occasioni per farlo: problemi fisici, difficoltà di adattamento e un rapporto con il nuovo ambiente mai diventato davvero semplice. Quando una stagione comincia male, nel calcio capita che continui a inciampare anche quando il motivo iniziale è ormai scomparso. Non è servito nemmeno l'anno in prestito prima al Notthingam Forest e poi di nuovo all'Aston Villa.

Questa estate, però, qualcosa sembra diverso. Douglas Luiz è rientrato prima, ha mostrato maggiore disponibilità nel lavoro quotidiano e soprattutto un atteggiamento che alla Continassa viene considerato differente rispetto a dodici mesi fa. Piccoli segnali, naturalmente. In agosto abbondano quasi quanto le amichevoli e vanno maneggiati con prudenza. Ma Spalletti li ha notati.

E così la Juventus ha cambiato strategia: Douglas Luiz resta. C'è anche una ragione economica, che nel calcio moderno non è mai lontana da quella tecnica. Cederlo oggi, dopo stagioni negative, significherebbe probabilmente farlo nel momento peggiore. Recuperarlo potrebbe invece restituire alla Juventus un centrocampista importante e, insieme, valore a un investimento che sembrava già avviato verso una difficile liquidazione. Spalletti, in fondo, chiede una cosa molto semplice: tempo. Per vedere se esiste ancora quello ammirato in Premier League. Il talento ha già superato l'esame. Adesso tocca alla continuità. E quello, per Douglas Luiz, sarà probabilmente l'esame più importante.