Juve, è lo "Spalletti day": tra campo e mercato al via l'impero di Luciano

Juve, è lo "Spalletti day": tra campo e mercato al via l'impero di LucianoTUTTOmercatoWEB.com
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di Fabiola Graziano

Manca solo l'ufficialità, ma il tanto atteso sì tra la Juventus e Luciano Spalletti è finalmente arrivato. Nella giornata di ieri, il tecnico di Certaldo ha accettato di firmare il rinnovo fino al 30 giugno 2028 e, salvo imprevisti last minute, oggi la Vecchia Signora lo annuncerà attraverso i propri canali ufficiali, tant'è che finora non è stata convocata alcuna conferenza stampa di presentazione dello scontro diretto di domani sera contro l'Atalanta.

Alla Continassa quindi, è tutto pronto per dare il via allo "Spalletti day" e, in senso più ampio, all'impero dell'ex allenatore del Napoli, che in autunno è stato fortemente voluto sulla panchina bianconera dal Director of Football Strategy Giorgio Chiellini, sempre più cruciale nelle scelte del club piemontese, dove si sta rivelando più decisivo dell'ad Damien Comolli e del ds Marco Ottolini.

Alla base dell'accordo raggiunto con "Lucianone" infatti, non ci sarebbe soltanto il biennale da circa 6 milioni di euro a stagione, che stando a quanto rivelato dal Corriere dello Sport era stato preparato durante la sosta per le Nazionali, ma poi era stato lasciato in stand by per dare priorità alla partita contro il Genoa e agli impegni istituzionali dello stesso Comolli.

L'intesa sarebbe stata trovata soprattutto grazie all'influenza dello stesso Chiellini e alla possibilità offerta a Spalletti di avere pieni poteri decisionali anche al di fuori del terreno di gioco. Ciò significa che il suo ruolo diventerà centrale pure nelle scelte di mercato, dove è prevista una vera rivoluzione per costruire una rosa competitiva già dalla prossima stagione. In tal senso, si andrà alla ricerca di profili d'esperienza internazionale capaci di rinforzare ogni reparto perché abituati a vincere. Certo, tutto dipenderà dalla qualificazione alla prossima Champions League, che non solo potrebbe essere sfruttata per far gola a questi profili, ma fornirà anche gli introiti economici necessari per intavolare trattative interessanti.

Tra queste, continuano a susseguirsi le voci circa i primi importanti sondaggi su calciatori di spessore europeo e non solo, come il portiere Alisson, il difensore Rudiger, il centrocampista Kessiè, il trequartista Bernardo Silva e il centravanti Lewandowski. Tutti nomi che, se da un lato fanno accantonare il "progetto giovani" che nelle ultime stagioni si è rivelato un flop totale, dall'altro potrebbero riportare la Juve ai vertici nel giro di pochissimo tempo.