Juve-NEC: con i recuperi si va verso il cambio modulo
Luciano Spalletti, da inizio stagione, è alle prese con numerosi infortuni ed acciacchi che non gli hanno mai permesso di avere tutta la rosa al 100%. A seguito degli ultimi stop fisici riportati dai propri calciatori, per la partita di domani sera, valida per l'esordio in Europa League contro il NEC Nijmegen, il tecnico toscano pensa ad un possibile cambio modulo. Si parte innanzitutto dalla volontà di voler voltare subito pagina dopo la brutta sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. A tal proposito, il mister nativo di Certaldo dovrebbe effettuare qualche cambio, evitando però una rotazione totale: l’obiettivo è recuperare energie senza compromettere gli equilibri della squadra. L’ipotesi principale porta al ritorno del 3-4-2-1, sistema che potrebbe offrire maggiore protezione difensiva e nuove soluzioni nella costruzione del gioco.
La chiave per il 3-4-2-1 è il recupero di McKennie: In mezzo a mille cose che non sono andate per il meglio, ce n'è una finalmente positiva. Si tratta del recupero dall'infortunio di Weston McKennie. L'americano per questa squadra è fondamentale, e forse prima della partita contro il Sassuolo qualcuno ancora non aveva notato questo dettaglio. A Reggio Emilia alla Juve è mancato chi correva per gli altri, il dinamismo: non c'erano soltanto limiti tecnici.McKennie fa proprio questo, corre, si inserisce, copre, occupa l'area, rientra e soprattutto permette ai compagni di esprimere meglio le proprie caratteristiche. Inoltre aggiungere il classe 1998 dal primo minuto potrebbe aiutare a far riequilibrare Douglas Luiz e Koopmeiners. Se Spalletti decidesse di modificare il sistema e passare alla difesa a tre, il nazionale stelle e strisce diventerebbe ancora più prezioso poichè può giocare in mezzo, può allargarsi, può trasformarsi durante la partita, può inserirsi dietro la punta. È uno di quei giocatori che magari non determina il modulo sulla lavagna, ma permette all'allenatore di modificarlo continuamente sul campo, ed è esattamente quello di cui necessitano i bianconeri in un momento di numerose assenze.
Gatti verso il ritorno, possibile riposo per Bremer e una prima chance da titolare per Pape Sarr: Qualora venisse approvato il modulo con la difesa a 3, potrebbero esserci alcuni ritorni e una prima volta da titolare. Davanti a Vicario infatti, potrebbe rivedersi Federico Gatti, candidato a partire titolare dopo essere rimasto in panchina contro il Sassuolo. Il difensore italiano dovrebbe essere affiancato da Kalulu e Lucumí, mentre Bremer potrebbe beneficiare di un turno di riposo in vista dei prossimi impegni. Il passaggio alla difesa a tre consentirebbe a Spalletti di rilanciare Gatti in un sistema più adatto alle sue caratteristiche. Il centrale potrebbe inoltre rappresentare una risorsa importante sulle situazioni da palla inattiva come più volte dimostrato nel corso della sua avventura in bianconero. La novità più interessante potrebbe arrivare a centrocampo. Dopo aver debuttato nella ripresa contro il Sassuolo, Pape Matar Sarr si candida per giocare dall’inizio accanto a Koopmeiners. Il senegalese garantirebbe corsa, copertura e aggressività, qualità necessarie per sostenere una Juventus chiamata a mantenere ritmi elevati. Infine l'attacco, dove il tecnico toscano pensa di affiancare Woltemade e Kolo Muani facendoli partire entrambi dal primo minuto.
I giovani della Next Gen non vogliono esser da meno: Difronte alle necessità di formazione di cui dispone Spalletti, anche i ragazzi della Juve Next Gen vorrebbero ritagliarsi lo spazio per esordire tra i grandi. Il giovane con maggiori possibilità di essere coinvolto è Augusto Owusu, poichè il mister lo ha già osservato durante la preparazione estiva, apprezzandone struttura fisica, capacità di proteggere il pallone e margini di crescita. In questo senso, l’emergenza a centrocampo aumenta le sue opportunità. Anche Filippo Pagnucco può sperare nella convocazione. Il classe 2006 era già stato portato in panchina contro il Milan, entrando concretamente nelle rotazioni della prima squadra. Il possibile recupero di Cambiaso riduce la necessità di un suo impiego immediato, ma il titolare bianconero non dovrebbe essere rischiato dall’inizio. Qualora la partita lo permettesse, Spalletti potrebbe concedergli alcuni minuti nel finale. Infine Francesco Rizzo e Destiny Elimoghale con il primo che può offrire dinamismo e qualità nella zona centrale del campo, mentre il secondo rappresenta una soluzione maggiormente offensiva. Per entrambi le possibilità di giocare contro il NEC appaiono inferiori rispetto a quelle di Owusu e Pagnucco, ma già una possibile convocazione sarebbe un punto di partenza niente male.
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