Juve resetta subito, altrimenti rischi il tracollo anche in campionato

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Oggi alle 11:20Primo piano
di Quintiliano Giampietro
La Juve deve voltare pagina dopo il tracollo di Istanbul e concentrarsi sul campionato, a partire da sabato quando a Torino arriverà il Como

Tonfo, tracollo, disastro: la scelta è ampia rispetto al sostantivo da accostare alla Juve umiliata dal Galatasaray. L'ultima volta in cui i bianconeri hanno incassato più di 5 gol in Europa risale alla stagione 1958/59 contro il Wiener in Austria. Praticamente un'era calcistica fa. Se non due. Questo certifica la gravità dell'accaduto e dei grossi limiti di una rosa evidentemente non all'altezza di certi palcoscenici. Basterebbe riguardare il match di Istanbul, in particolare quando Cabal ha sostituito Cambiaso, tolto perché a rischio espulsione. Il colombiano ha palesato subito la grande difficoltà, al punto da ricevere giustamente due ammonizioni ed essere espulso. L'inferiorità numerica certo ha condizionato, ma i problemi della Signora sono alla radice. 

La Juve si presenta ad una sfida di Champions League senza centravanti, anzi in realtà ce l'ha e si chiama Openda. Spalletti però non si fida e lancia McKennie falso 9. Una situazione quanto meno inusuale per una squadra importante, ai limiti dell'inammissibile. Qui torniamo sempre al solito problema: il mercato sbagliato, in estate e a gennaio. Rispetto al primo, oltre al belga è stato preso David (ieri out per infortunio), ma entrambi non hanno mai dato la sensazione di poter sostituire Vlahovic, comunque di essere all'altezza della situazione. Nella sessione invernale l'allenatore ha chiesto un elemento in quel ruolo, sappiamo com'è andata. Ci sono poi i problemi legati agli errori gratuiti dei bianconeri, spesso letali. I gol sono spesso un regalo per gli avversari. Nella costruzione della squadra, la prossima estate bisognerà tenere conto di tante cose. L'immediato futuro, però, dice Como. Poi Roma. In mezzo il ritorno con il Galatasaray. Se in questa Champions ci sono pochissime speranze, serve un cambio di marcia radicale per la corsa alla prossima. Il rischio fallimento è in agguato anche sotto questo aspetto.