La Juve di Spalletti sa vincere anche in modo sporco e soffrendo

La Juve di Spalletti sa vincere anche in modo sporco e soffrendo
Oggi alle 08:00Primo piano
di Quintiliano Giampietro
Il successo contro il Benfica ha mostrato una Juve capace di raggiungere il risultato anche senza brillare e soprattutto soffrendo

"Noi non belli e puliti, ma contava vincere": parole e musica di Luciano Spalletti dopo il successo contro il Benfica della sua Juve. Sì, la sua perché è lui l'artefice di questa rinascita. E di una squadra capace di dominare e travolgere gli avversari (vedi Sassuolo e Cremonese), ma all'occorrenza anche portare a casa le partite un pò sporche. Comunque con sofferenza come contro la truppa di Mourinho, ovviamente di livello superiore rispetto alle due squadre di cui sopra. Questa modalità per incassare il bottino pieno è' un altro aspetto importante del processo di crescita. Nella notte di Champions League, in effetti la Signora non indossa l'abito più elegante, in qualche occasione rischia, anche quando era sul 2-0, vedi rigore sparato al cielo da Pavlidis. Decisive comunque alcune mosse di Lucio. Sempre lui. 

La Juve dunque sta mostrando diverse versioni di se stessa, l'obiettivo però è sempre lo stesso: vincere. Senza se e senza ma. Ora però bisogna restare sul pezzo senza fare voli pindarici. Anzi, conoscendo un pò Spalletti, certamente mostrerà ai suoi gli errori commessi, si lavorerà soprattutto sulle criticità, come è giusto che sia. Bisogna voltare pagina immediatamente e concentrarsi sul campionato. A proposito, domenica allo Stadium arriverà il Napoli di Conte, reduce dal brutto pareggio di Copenaghen che rischia di estrometterlo dalla Champions anzitempo. La squadra partenopea è un animale ferito, per questo il livello di attenzione dovrà essere al massimo. La Juve deve recuperare qualche punto perso per strada (Lecce, Cagliari), a prescindere dalla versione che proporrà Spalletti della sua Signora.