La Juve e una stagione a rischio flop: ora servono uomini veri
La Juve si trova di fronte ad un bivio. Forse quello definitivo, per evitare il fallimento stagionale. La prossima tappa si chiama Como, gara da vincere senza se e senza ma. Spalletti dovrà essere bravo a scacciare gli strascichi della disfatta turca e una rimonta ai limiti dell'impossibile, servirebbe qualcosa vicina al miracolo sportivo. La testa ora va al campionato, sabato contro la squadra di Fabregas c'è l'emergenza difesa. Kalulu è squalificato per lo scempio arbitrale nel Derby d'Italia, Bremer non ha lesioni, ma il timore non stia al top è concreto, Holm è out per infortunio, Gatti ancora non ha i 90 minuti nelle gambe.
Proprio la fase difensiva sta accusando un deficit preoccupante, certificato dai 13 gol incassati nelle ultime quattro gare, considerando tutte le competizioni. Sotto questo aspetto anche il centrocampo non dà più certezze in fase di filtro. Poi il capitolo attacco. Qui entriamo in un discorso quasi paradossale. Pensare di giocare un playoff di Champions senza un centravanti è qualcosa di assurdo. In questo bisognerebbe riavvolgere il nastro e tornare agli errori di mercato. Comunque sia, ora è arrivato il momento di tirare fuori il carattere, spesso più importante dell'aspetto tecnico. L'uomo prima del giocatore. Quando parlava di tre passi indietro, Spalletti si riferiva anche alla questione mentale, quindi alla personalità dei suoi. Scossa immediata, oppure sarà flop.
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