La strada di Spalletti è quella giusta: la sua Juve può battere chiunque
Contro il Lecce sfortuna e qualche errore di troppo, in casa del Sassuolo invece la Juve ha capitalizzato la grande prestazione. Il salto di qualità della truppa di Spalletti è sotto gli occhi di tutti, fin troppo evidente. In particolare spicca l'identità, finalmente. I bianconeri non subiscono più la gara, ma l'azzannano, con un unico obiettivo: dominarla. Sotto il profilo tattico con il proverbiale "caos intelligente" citato dal tecnico toscano, in grado di disorientare gli avversari. E' vero, ormai lo schema di partenza è il 4-2-3-1, ma i numeri sono relativi rispetto alla connotazione dello stesso. La cosa più importante per ogni calciatore, è quella di andarsi a trovare lo spazio giusto per alimentare la manovra. Sotto questo profilo, il maestro è McKennie, ma diversi compagni stanno seguendo la stessa traccia.
Nella Juve ammirata contro il Sassuolo, per esempio, nel primo tempo Yildiz è stato più al centro della linea della trequarti. Nella ripresa invece lo abbiamo visto agire più sulla fascia (sinistra), favorendo l'inserimento l'inserimento di qualche compagno. Per non parlare di David, un 9 che spesso si trasforma in 10, con sponde e assist per i compagni, vedi quello in occasione del raddoppio di Miretti. A proposito, il ventiduenne di Pinerolo, già bravo nei movimenti senza palla, è parso pienamente a suo agio in quella posizione: centrale della trequarti, con licenza/obbligo di inserirsi. Lecito pensare che Spalletti chieda a Comolli di tenerlo. A completare l'opera un Locatelli di livello, soprattutto nel recuperare palloni. tanti. Con Bremer dietro sono tutti più sicuri, si è visto addirittura un ottimo Koopmeiners nella linea a quattro. Se la Juve continua a giocare così, può battere chiunque.
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