Moggi: "La Penna inadeguato, oggi chi invocava il VAR lo maledice"

Moggi: "La Penna inadeguato, oggi chi invocava il VAR lo maledice"TUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

Intervistato da TuttoMercatoWeb, Luciano Moggi ha parlato del derby d'Italia andato in scena sabato: "Credo che ci saranno ripercussioni dopo questa partita, oggi gli stessi che invocavano il VAR contro la Juve che secondo loro rubava, sono quelli che lo maledicono, perchè non si capisce come lo gestiscono, cambiano le regole ogni giorno. Sul fatto di Bastoni sarebbe stato opportuno un intervento, anche contro il regolamento andava fatto valere il buonsenso. Dovremmo chiederci perchè solo da noi viene utilizzato tanto, in Inghilterra non entra in scena quasi mai. La scelta di La Penna poi è stata evidentemente sbagliata, avrebbe dovuto agire diversamente senza rovinare di fatto la partita. L'esultanza di Bastoni? Probabilmente la cosa peggiore in un contesto caldo come Inter-Juventus, poteva risparmiarsela. Sulle parole di Chivu francamente non ho nulla da dire, preferisco parlare di calcio".

Intanto, dopo molto tempo, la società Juventus ha preso una posizione forte: "Loro non c'erano quando successero i fatti del 2006. Quindi non posso dire se hanno sbagliato o meno. Se ci fossero andati quelli che c'erano nel 2006 direi che se lo potevano risparmiare. Anche perché la sentenza parlò di campionato regolare, mentre l'avvocato Zaccone che difendeva la Juve chiese di mandarci in B per la paura di andare in C. Io non so se Chiellini e Comolli hanno fatto bene o male, ma non erano alla Juventus nel 2006 e non esprimo giudizi. Riguardo Moratti, dico che mi dispiace che vada sempre a rinvangare il passato, però una risposta è d'obbligo e tira in ballo il suo Presidente Facchetti. Ci furono due processi ordinari, quello di Napoli, dove non hanno mai trovato reati nonostante le 170mila intercettazioni pagate da noi contribuenti e che non hanno mai voluto leggere, e quello di Milano dove la Corte d'Appello, che ha letto le intercettazioni disse che Facchetti faceva lobbying con gli arbitri e il Procuratore Federale Palazzi, disse che l'Inter era la società che rischiava più di tutti per il comportamento illegale del suo Presidente. A certe dichiarazioni di Moratti non posso che ricordare questi due processi, perchè sembra che per lui quello di Milano non esista".