Per Nico Gonzalez sarà un'estate calda, Carnevali giocherà le sue carte guardando al bilancio
L'estate di Nico Gonzalez si preannuncia calda. Ceduto dalla Juventus in prestito con diritto di riscatto nella speranza che potesse rivalutarsi all'Atletico Madrid, l'argentino è uno dei pochi che è riuscito davvero nell'intento, anche grazie alla stima incondizionata del Cholo Simeone che in lui ha sempre riposto fiducia, venendo ripagato. Dopo la fine del Mondiale la Juventus e il club spagnolo inizieranno a parlare del futuro del giocatore, ma le posizioni sembrano già abbastanza chiare. I Colchoneros lo vogliono trattenere su precisa indicazione del tecnico, ma vogliono risparmiare e provare a strapparlo alla Juve per venti milioni o poco più, Carnevali, consapevole di avere il coltello dalla parte del manico grazie anche al Mondiale positivo che sta giocando l'ex Fiorentina, non vuole svenderlo, ma avvicinarsi il più possibile ai 31 milioni che erano la cifra pattuita l'estate scorsa con l'Atletico per il riscatto. In mezzo il giocatore, che piace a Luciano Spalletti ma non vuole saperne di tornare a Torino: desidera ardentemente restare in Liga.
È chiaro che Carnevali, costretto per forza di cose a fare mercato tenendo d'occhio anche il bilancio, vista la lente d'ingrandimento della UEFA puntata sul club, non lo cederà a meno di 25 milioni, cifra che consentirebbe di mettere comunque a segno una plusvalenza intorno ai 3,3 milioni di euro da iscrivere nel bilancio in chiusura al 30 giugno 2027, ma questa è soltanto la base minima che si è posto l'amministratore delegato, e non è da escludere che per Nico Gonzalez la Juventus possa chiedere anche di più, avvicinandosi proprio alla cifra di 31 milioni del diritto di riscatto pattuito a suo tempo, magari grazie ad una finale Mondiale da protagonista da parte del giocatore. Il tutto senza considerare il risparmio che in caso di cessione la Juve avrebbe in termini di stipendio: come riportato da Calcio&Finanza, Nico Gonzalez percepisce 3,6 milioni di euro a stagione, uno stipendio che a lordo, considerati anche i benefici del Decreto Crescita, pesa 4,7 milioni l'anno, per un contratto valido fino al 30 giugno 2029.
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