Ponciroli a RBN: "Juve, vedo una frenesia che mi preoccupa. Non c'è chiarezza di intenti"

Ponciroli a RBN: "Juve, vedo una frenesia che mi preoccupa. Non c'è chiarezza di intenti"TUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 10 giugno 2026, 22:45Primo piano
di Daniele Petroselli

Nel corso di Cose di Calcio su Radio Bianconera, il gironalista Fabrizio Ponciroli ha parlato del mercato della Juve e ha ammesso: "Sono moderatamente preoccupato. Nel senso che i primi movimenti che stanno facendo, o comunque sembra che stiano facendo, non mi lasciano molto sereno. Vedo una frenesia che mi preoccupa. Qualche buona scelta, se dovesse concretizzarsi. Tanto, per essere chiari, il Dibu Martinez mi piacerebbe. Però anche dei nomi che mi fanno rabbrividire. Ma quello che mi stupisce di più è un po' questa immobilità sulla questione esuberi, che invece pensavo fosse la priorità numero uno".

E ha aggiunto: "Non vedo una chiarezza di intenti. Spero di sbagliarmi perché il bello del mercato è che magari stiamo facendo mille discussioni e in realtà sotto traccia stiamo lavorando in maniera eccelsa. Per adesso non mi sembra. Poi parto da un presupposto: non hai i soldi della Champions e quindi credo che il primo passo sarebbe cercare dei giovani sui quali investire. Che possono essere già all'interno del gruppo, della Next Gen. Quindi quello è il primo passo che faccio. Il secondo passo che farei è dare spazio anche a quei giocatori che non sono conosciutissimi in ambito internazionale ma hanno prospettive di crescita". Ma ha anche sottolineato: "Alcuni giocatori secondo me non devono neanche presentarsi alla Continassa. Proprio perché tu devi sfruttare, anche magari perdendo tanti soldi, questi giorni per salutarli. David, per fare un esempio, devi decidere se dagli ancora un'occasione, visto che è stato un parametro zero e ha fatto un'annata drammatica, quindi non può che migliorare. Ma ha senso tenere David con Spalletti? Quindi devi prendere queste decisioni. Poi viene tutto il resto. Invece siamo partiti dal resto e queste cose sono un po' lì nel limbo. Ecco, questo è il motivo per cui sono moderatamente preoccupato".

Poi Ponciroli ha puntato il dito anche sugli equilibri interni alla Juve: "Credo che sia davvero uno dei mercati più difficili degli ultimi anni, ma semplicemente perché non hai i soldi della Champions, e questo incide tantissimo. E poi perché la Juve non ha più l'appeal di un tempo. Non è più il tempo in cui ti sedevi ad un tavolo e dicevi 'Guarda che io sono la Juve' e tutti ti ascoltavano. Se devi rivoluzionare, lo devi fare in maniera intelligente, ovvero provando a cercare qualcosa dentro di te, io non posso credere che una società che ha decine e decine di giocatori sotto contratto giovani, non ce ne sia qualcuno da testare. E poi, con massimo rispetto di Comolli, sì, lui ha detto che ha capito perché hanno sbagliato, però io non ho capito perché invece hanno sbagliato loro. Spalletti e Comolli? L'errore grave è cercare di mantenere due figure che a sensazione non possono vivere nello stesso pollaio. Ma non perché sono due galli, ma perché secondo me sono due animali differenti, quindi Spalletti vuole un determinato tipo di squadra, Comolli ha un modo di ragionare che è molto più legato a dinamiche legate agli algoritmi".