Pratelli a RBN: "Comolli-Spalletti, non prevarrà l'orgoglio. Avanti per il bene della Juve"

Pratelli a RBN: "Comolli-Spalletti, non prevarrà l'orgoglio. Avanti per il bene della Juve"
Oggi alle 21:42Primo piano
di Daniele Petroselli

L'attore e comico David Pratelli, tifoso della Juve, ha parlato ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di Fuori di Juve. Ed è partito dall'incontro Elkann-Comolli-Spalletti andato in scena la settimana scorsa: "Credo che il discorso sia più ampio: non sapremo mai cosa si dicono nella stanza dei bottoni, lo sapremo solo dopo anni quando parleranno in qualche programma. Credo che anche se tra Comolli e Spalletti non dovesse correre buon sangue, non debba prevalere l'orgoglio. Credo cercheranno di trovare la strada per perseguire il bene comune, che è la Juve. Poi bisognerà fare i conti sul bilancio di una Juve che inaspettatamente si è trovata a dover risolvere".

E ha continuato: "Non sono dell'idea che Spalletti dica 'Se non mi fate la squadra forre, me ne vado'. E' un grande professionista, che sa che è una grande occasione la Juve, sa l'obiettivo del club, che sta attraversando anni difficili, Ma è un veterano, sa cosa vuol dire essere considerato uno da Juve. Alla fine un compromesso ci sarà. Se poi le cose non dovessero andare benino, ovvio che un oscaricherà la colpa sull'altro, qualcuno si dimetterà...".

Mentre sul tecnico di Certaldo ha aggiunto: "Sono contento di lui, è essenziale per questa Juve. Ha idee di calcio che sposo in pieno, ho avuto il piacere di rivedere la Juve quest'anno, perché era un bel calcio. Poi ci sono state prove altalenanti, è vero, però in certe occasioni ho visto una speranza. Se si continua su quella linea, se ne perderanno poche e si potranno raggiungere gli obiettivi prefissati. La Juve deve tornare a vincere. L'anno prossimo farei di tutto per vincere l'Europa League. Vincere aiuta a vincere, è un detto vero. Il blocco che vince la Coppa UEFA nel 1993 è poi quello che ha portato più avanti a Scudetto e Coppa dei Campioni".

Poi sul mercato, Pratelli ha ammesso: "Io direi che ne servono anche 4-5 di livello, non solo 3 come chiede Spalletti. Alisson per i prossimi 2-3 anni può essere un portiere importante per la Juve. Se non dovesse arrivare, preferirei De Gea, che è un altro affidabile. Vlahovic? Lo terrei, ma capisco che ci sono dinamiche interne che riguardano il bilancio...per quello che ha dimostrato in questi anni non può pretendere 12 o 10 mln. All'orizzonte non vedo chi può dargli quei soldi. E la Juve non può permettersi un'alternativa valida come il serbo. Kolo Muani non ti garantisce quel rendimento. Se siamo al 1° giugno e ancora non si muove niente, la vedo dura che possa rimanere. Alla Juve Vlahovic è amato da tutti, se fa un passo indietro farebbe contenti tutti, a partire da Spalletti. E può dire la sua in questa Juve. Tutti lo criticano, ma i numeri sono dalla sua parte. Fa gol, dove lo trovi un altro di quella portata?".