Rinnovo Spalletti e mercato Juve: dal portiere al sogno Osimhen, il piano per alzare il livello
Il possibile rinnovo di Luciano Spalletti con la Juventus non è soltanto una questione legata alla durata del contratto o all’ingaggio, ma soprattutto alle garanzie tecniche e progettuali che il club dovrà offrire all’allenatore toscano. Dopo una stagione in cui l’identità di gioco è cresciuta in maniera evidente ma in cui sono emersi limiti strutturali della rosa, il tecnico vuole evitare di ritrovarsi nelle stesse condizioni e chiede una squadra costruita in modo funzionale ai suoi principi.
Il primo nodo riguarda la porta. Le prestazioni altalenanti hanno aperto una riflessione sul futuro e l’idea è quella di intervenire con un portiere titolare di livello internazionale. Sul mercato dei parametri zero non ci sono profili realmente adatti e quindi servirà un investimento importante: i nomi che circolano sono quelli di Guglielmo Vicario, che al Tottenham ha raggiunto una valutazione elevata, e di Marco Carnesecchi, considerato un sogno ma difficilissimo da strappare all’Atalanta. In entrambi i casi si parla di un’operazione che certificherebbe la volontà di alzare il livello della squadra anche tra i pali.
In difesa l’occasione potrebbe arrivare dal mercato degli svincolati, con il profilo di Antonio Rüdiger che rappresenterebbe esperienza, leadership e qualità nella gestione della linea alta, fondamentale per la fase di non possesso aggressiva che Spalletti chiede ai suoi centrali. Sulle fasce si lavora tra riscatti, rientri dai prestiti e nuove opportunità a parametro zero, con l’obiettivo di avere esterni capaci di garantire ampiezza in fase di possesso e copertura nelle transizioni difensive.
Il vero salto di qualità, però, passa dal centrocampo. Con il probabile rinnovo di Manuel Locatelli, diventato un perno del sistema di gioco, la Juventus vuole affiancargli un top player in grado di alzare il tasso tecnico e la personalità della squadra. I nomi di Sandro Tonali e Bernardo Silva vanno in questa direzione: qualità nel palleggio, capacità di occupare i mezzi spazi e leadership nelle letture delle fasi della partita. In uscita resta da monitorare la posizione di Koopmeiners, che potrebbe diventare una pedina per finanziare il mercato.
Il capitolo più delicato resta l’attacco. Il futuro di Dusan Vlahovic è il vero snodo: il suo rinnovo a cifre più sostenibili rappresenterebbe una soluzione ideale per Spalletti, che non ha mai nascosto la stima per il serbo e che fino all’infortunio lo ha considerato centrale nel progetto. In caso contrario, la Juventus dovrà intervenire con un nuovo numero nove e questo comporterebbe almeno un’uscita, con Openda indiziato principale anche per la difficoltà di inserirlo nel sistema di gioco e per il poco minutaggio accumulato.
Tra le piste già note resta quella che porta a Randal Kolo Muani, ma il vero sogno è un altro: Victor Osimhen. Il centravanti nigeriano, che ha già colpito la Juventus nell’ultima sfida europea, è il prototipo perfetto per il calcio di Spalletti: attacca la profondità, riempie l’area, ma sa anche lavorare come riferimento per far salire la squadra e attivare gli inserimenti dei centrocampisti. Un’operazione complessa, che richiederebbe incastri economici importanti e l’utilizzo intelligente dei parametri zero per liberare risorse.
La strategia è chiara: costruire una rosa con almeno un rinforzo top per reparto, mantenendo l’ossatura che ha permesso alla squadra di sviluppare un’identità riconoscibile. È questa la condizione perché il progetto Spalletti possa continuare e perché la Juventus possa trasformare la crescita tattica vista in questa stagione in una reale candidatura alla vittoria.
Il rinnovo del tecnico, quindi, non sarà solo una firma su un contratto, ma il punto di partenza di una nuova fase. Con una squadra più forte, più profonda e più adatta al suo calcio, la Juventus potrà davvero completare quel percorso iniziato quest’anno e fare il salto definitivo verso i vertici italiani ed europei.
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