Spalletti: "Non avere Kalulu è fondamentale. La Juve deve tirarsi fuori dall'inconscio di avere difficoltà a cui non sa reagire"

Spalletti: "Non avere Kalulu è fondamentale. La Juve deve tirarsi fuori dall'inconscio di avere difficoltà a cui non sa reagire"TUTTOmercatoWEB.com
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di Fabiola Graziano

Intercettato dai microfoni di Sportmediaset, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha spiegato il ko subito dai bianconeri nel match casalingo contro il Como, successivo ai tracolli già visti in settimana contro Inter e Galatasaray:

"Il ko me lo spiego da un punto di vista tecnico. Si sbaglia il primo passaggio e si prende gol perché è così, poi ci capita la palla per pareggiare e non siamo bravi a sfruttarla. Dal punto di vista tecnico e di sviluppo. Mentalmente invece, è un po' più complesso perché entri in questo inconscio di avere delle difficoltà che non sai reagire. Probabilmente subisci questa pressione che un po' te la determini da solo, un po' per l'ambiente, si ha quella storia lì. Bisogna avere a che fare con persone intelligenti, non con bravi ragazzi, che sanno valutare quello che è il momento e prendere coscienza. Andarci a lavorare sia da un punto di vista di personalità, sia da un punto di vista di convinzione. Sempre loro si devono tirar fuori da questa situazione. Nessuno ci può fare niente.

Se sono mancati personalità e carattere? Parte dalla consapevolezza di avere possibilità e potenzialità. Se non ne sei convinto, vai a prendere delle decisioni, ma non le porti a casa, non ne sei convinto. Si lavorerà in questa direzione, non si possono fare partite di un livello di quattro partite fa, con gli stessi giocatori. Non avere Kalulu è fondamentale, anche oggi (ieri, ndr) 2-3 sono mancati e possono dare un contributo. Chiaro che bisogna sapersi organizzare a livello mentale. Saper fare delle scelte e andare forte in quella direzione.

Se servirà un'impresa col Galatasaray? Però funziona così. Nel nostro campionato noi siamo entrati in questo tunnel proprio per alcuni episodi che ci sono capitati, si è speso di più come fatica. Dal Galatasaray eravamo in campo dopo 72 ore, anzi... con il fuso orario anche prima. Però questo è il calcio attuale. Devi essere bravo a saper condizionare la tua testa nelle tempistiche che hai a disposizione. Sei sempre tu a poterti togliere dalla posizione di spalle al muro. Se si pensa che lo facciano gli altri, ti schianti contro il muro".