Cucchi: "Italia, non è questione di Mancini o Conte ct. Manca il talento"
Il giornalista e storico radiocronista di Rai Radio 1, Riccardo Cucchi, ha parlato dell'elezionie di Giovanni Malagò a presidente FIGC a Radio Napoli Centrale: "Cosa può portare Malagò? Non ho mai dubitato che potesse perdere il confronto con Abete. Vorrei che ci sia una profonda rivoluzione. Mi auguro che sia capace di rivoluzionare. Non è un problema di commissario tecnico, di Mancini o di Conte. Il vero problema è il bagaglio tecnico, che si è impoverito. E bisogna indagare. Per me entrambi sono indifferenti. Il problema non è il manico".
E ha agigunto: "Al nostro calcio manca il talento. Si perde lungo la strada. Abbiamo l'U17 che è campione d'Europa di categoria. Ma i giovani non riescono a trovare collocazione tecnica. Serve coraggio. Ci vuole anche la capacità di riorganizzare il sistema calcio. Vorrei un calcio dove la cosa più importante è la crescita. In Spagna si applaude anche chi gioca bene ma perde. Maldini, Del Piero, Baggio, c'è una domanda che mi pongo: la FIGC si è affidata all'esperienza di Malagò. Per quale ragione il nostro calcio non riesce a produrre un presidente ex calciatore? In Francia, Germania, Polonia è già successo. Vedrei con grande favore che al fianco di Malagò possano emergere dirigenti che sono stati ex calciatori".
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