Fabregas: "La Juve è il Real, noi tre anni fa eravamo in Serie C. La Champions? Troppo lontana per noi"
Lo splendido 2-0 rifilato alla Juventus ha donato nuova consapevolezza al Como di Cesc Fabregas, che ora può davvero sognare in grande. Ciononostante, ai microfoni di Sportmediaset, l'allenatore spagnolo ha invitato tutti a rimanere con i piedi per terra:
"Penso che sia stato un risultato positivo, non si può negare, ma la squadra ha risolto tanti momenti difficili. La Juventus è una grandissima squadra, complimenti ai ragazzi per la gara grandiosa.
Si parla di più della sconfitta della Juve che della vittoria del Como? Però questo è normale. La Juventus è il Real Madrid di Spagna, questo è il massimo livello. Normale parlare più di loro, noi però teniamo la testa bassa e i piedi per terra, per continuare a migliorare sempre.
Cos'è il Como se la Juve è il Real? Non lo so, noi siamo molto giovani, anche come società. Abbiamo iniziato 7 anni fa, in Serie D, adesso dobbiamo spingere un po' di più. Ci sono tanti cambiamenti, a livello culturale e di identità, alcune volte lo dico ma non si capisce cosa c'era prima. Tanti cambiamenti nell'ultimo anno e mezzo, non è facile capire dove posso sbagliare, dove posso fare bene. L'errore fa parte di questo processo e continuare a migliorare, niente di più.
I 12 clean sheet? Ma si può sempre fare meglio. Non vuol dire che siamo primi, perché l'Inter viene prima di noi. Allora dobbiamo continuare a migliorare, non so che dire in questo senso. Noi proviamo ad andare giorno dopo giorno, il riflesso è una partita come questa.
Se si può sognare la Champions? No, è troppo lontano per noi. Un anno fa eravamo in Serie B, tre annetti fa in C. Tanta tensione, lavorare piano piano, vediamo dove si arriva".
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
