Juventus e FPF: la novità è che non ci sono novità
Contrariamente ad indiscrezioni circolate nelle ultime ore, sul fronte Fair Play Finanziario e Juventus non ci sono elementi di reale novità. La situazione, infatti, resta sostanzialmente invariata rispetto a quanto emerso ormai da diversi mesi dal bilancio della società torinese e non registra sviluppi inattesi o colpi di scena. Il club bianconero continua a essere sotto osservazione da parte della UEFA, ma il quadro generale è già noto agli addetti ai lavori.
Entrando nel merito, la Juventus rispetta tutti i parametri previsti dal regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario, ad eccezione di uno, ovvero quello relativo alle football earnings rule. Si tratta di una violazione che, allo stato attuale, non sembra destinata a produrre conseguenze particolarmente severe, come del resto sottolineato dalla proprietà bianconera in una nota. L’ipotesi più concreta resta quella di una sanzione economica, verosimilmente una multa di qualche milione di euro, misura già contemplata e considerata sostenibile dal club.
Più complessa, ma comunque da non escludere, è l’eventualità di una riduzione dei posti disponibili nella lista UEFA per le competizioni europee della stagione 2026-2027. Una penalizzazione di questo tipo avrebbe un impatto più diretto sulla gestione sportiva, limitando le scelte a disposizione dell’allenatore, pur senza compromettere in modo strutturale il percorso della squadra (da 25 a 23 o 21 elementi disponibili per le partite di coppa).
In sintesi, il caso Juventus-FPF resta aperto, ma senza elementi tali da giustificare allarmismi o interpretazioni drastiche. La sensazione è che il dossier sia ormai avviato verso una definizione nei binari già tracciati in precedenza.
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