Kalulu pazzo di Spalletti: "Un visionario: ci chiede di essere protagonisti ovunque"
Pierre Kalulu racconta una Juventus diversa, più audace, più consapevole. Lo fa ai microfoni di Tuttosport, tracciando un ritratto netto del metodo Luciano Spalletti, allenatore che ha cambiato pelle e mentalità alla squadra. Parole che vanno oltre la tattica e toccano il cuore del progetto.
«Spalletti ci dice che dobbiamo essere protagonisti della partita, così come dei nostri destini», spiega Kalulu. Un concetto chiaro: non subire, ma incidere. Non aspettare l’errore dell’avversario, ma forzarlo. «Più azioni facciamo per influenzare il risultato, più è possibile vincere», sottolinea il difensore, mettendo al centro l’idea di una Juve attiva, viva, presente in ogni zona del campo.
Il lavoro dell’allenatore toscano è stato soprattutto mentale. «Dal punto di vista psicologico ci ha messo davanti alle nostre responsabilità», racconta Kalulu. Niente alibi, niente ruoli rigidi: prima solidità difensiva, poi libertà di osare. «Ora mi dico: ok, prima difendo bene, poi alla prima occasione per fare un assist o un gol, ci provo».
È questa la nuova chiave bianconera: difendere con ordine, attaccare con coraggio, senza paura di sbagliare. Kalulu lo dice senza giri di parole: «Ogni volta penso che possa essere la mia giornata, che posso fare la differenza». Una frase che fotografa perfettamente lo spirito che Spalletti sta provando a instillare alla Continassa. Una Juventus che non vuole più solo resistere, ma determinare. Una squadra chiamata a prendersi il proprio destino, metro dopo metro, giocata dopo giocata. Visione, responsabilità, ambizione. Le parole di Kalulu suonano come un manifesto.
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