Marchese a RBN: "La Juve ha bisogno di vendere. Comolli..."

Marchese a RBN: "La Juve ha bisogno di vendere. Comolli..."TUTTOmercatoWEB.com
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di Edoardo Masi

Domenico Marchese è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera nel corso della trasmissione Rbn Cafe ed ha parlato di Juve in merito ai dubbi sulle parole pronunciate ieri da Comolli. Il giornalista di Repubblica ha detto: "Credevo al fatto che Yildiz fosse incedibile fino a quando non l'ha detto Comolli. A parte tutto, è una battuta che però, considera due aspetti: in primis il fatto che le grandi squadre non vendono i grandi giocatori, in secondo piano il fatto che non ci sia grande fiducia nel dirigente francese da parte della stampa italiana. Viene giudicato l'operato piuttosto che le parole. Il fatto che non sappia accuratamente l'italiano è una cosa fine a se stessa: se la Juve fosse arrivata ad un punto dalla vittoria del campionato nessuno avrebbe fatto caso alla sua pronuncia. Dunque non penso che sia quello il problema. Credo piuttosto che, il più grosso difetto sia la totale assenza di empatia, la quale non deve passare sopra il senno per non passare modelli di comunicazione sbagliata nei confronti del resto degli addetti ai lavori"

Sulle possibili cessioni: "Per me i nomi più caldi sono uno tra Bremer e Cambiaso e l'altro potrebbe essere Conceicao. Probabilmente vendere Thuram sarebbe un sacrificio più sostenibile rispetto al portoghese, però bisogna contare anche il fatto che ci sia necessità di monetizzare e soprattutto, prendere in considerazione com'è stato l'andamento nelle ultime partite: il numero 7 è sempre stato al centro delle azioni bianconere mentre il francese ha avuto degli acciacchi e in alcune partite è stato completamente assente. Questo, ai fini di una cessione, è un fattore che le altre squadre, quando nutrono interesse, considerano. Inserire il portoghese in una grande squadra europea è un grande valore aggiunto, per questo lo ritengo più cedibile. E' vero che le grandi squadre non vendono mai i loro giocatori migliori ed è vero, che quando lo fanno, è perchè ne prendono uno ancora migliore. La Juve, in questo momento, per le ragioni finanziarie che si sono create con la mancata qualificazione in Champions, non può farne a meno. Ciò che manca è il cuscinetto di giocatori italiani che permetteva, in passato, di avere un nucleo solido intorno al quale costruire ed aggiungere giocatori stranieri che avessero un ulteriore impatto"