Comolli incontra la stampa: "Mai avuto problemi con Spalletti. Yildiz incedibile. Vlahovic? Vedremo..."
Un incontro programmato e, in parte, inaspettato. C'erano anche Radio Bianconera e BianconeraNews, rappresentate dal direttore Antonio Paolino, all'incontro indetto dall'amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, nella sede della Juventus. Un incontro per un confronto, non una vera e propria conferenza stampa, come ci tiene lo stesso ad bianconero a spiegare: "Ci tenevo ad avere un dialogo con i giornalisti, mettere i punti su alcune cose che sono uscite e che vanno approfondite. Non è una conferenza stampa. Ma trovo utile incontrarsi e quello che vorrei dire è che questa è un confronto a cui tengo".
Primo pensiero ai tifosi della Juventus. "Ai nostri tifosi dico che siamo poco soddisfatti perché non abbiamo raggiunto l'obiettivo. Siamo caduti all'ultimo. Ora non vi possiamo ancora anticipare alcune situazioni che poi si sono avverate. Abbiamo perso con Verona e Fiorentina. Mi prendo la piena responsabilità per quello che è successo. Dobbiamo fare meglio, migliorare. Lo dobbiamo ai nostri tifosi di quanto fatto fin'ora, impegnandosi sempre di più. Se lo aspettano anche i nostri azionisti. E' una frustrazione non essere arrivati in Champions. Sembrava tutto sotto controllo, ma poi siamo caduti all'ultimo. Significa che mancava qualcosa. E' stato un fallimento dal punto di vista calcistico e aziendale. Crediamo in quello che abbiamo provato a fare per raggiungere gli obiettivi. Quello che abbiamo fatto è la base per il nostro futuro. Ma questo fallimento non ha fatto dormire anche me. È un dolore che sento nello stomaco. Mi spiace se abbiamo deluso. Avevo già provato questa delusione. Queste sensazioni le provano tutti in società".
Nessun cambiamento. "Io ho fiducia cieca delle persone con cui lavoro. Dovremo essere, però, più coerenti con quello a cui abbiamo pensato. Noi abbiamo un piano. Dobbiamo costruire una squadra più competitiva, approcciando in modo diverso. Le ambizioni riguardano la necessità di mettere la squadra nelle condizioni di vincere. Non vogliamo abbassare le nostre ambizioni. Nulla cambia rispetto al piano iniziale.Saremo fedeli a noi stessi, alle nostre idee ed è quello che è emerso anche dopo un confronto con la proprietà".
Confronto continuo con la proprietà. "Parlo con John diverse volte nella stessa settimana. Mi ha chiesto quale è adesso il piano. Ha capito. Era frustrato. Ha inteso la nostra intenzione. Siamo perfettamente allineati. Potremo essere costretti a vendere un po' di più di quanto avevamo in mente. Sto parlando dell'aspetto finanziario. Ma vendere un giocatore in più non significa che la squadra verrà indebolita..."
I piani per il futuro. "Noi vogliamo costruire una rosa competitiva. Un giocatore in più significherà acquistare un altro giocatore almeno dello stesso livello. Vogliamo una squadra che funzioni. Paragoni con il Milan? Non posso farne. Trovo strano e difficile fare commenti in tal senso. Non posso confrontare e paragonare le due situazioni".
Tre anni per tirare le somme. "Non ho mai pensato che la proprietà potesse prendere decisioni diverse. Condividiamo gli stessi programmi. Come direttore sportivo penso che i tre anni sono il ciclo giusto. Mi piace vedere sviluppare anche i risultati del settore giovanile, diciamo che dai tre ai cinque anni sono le tempistiche ideali".
Cosa cambia con i conti la mancata Champions. "Non c'è necessità di una ricapitalizzazione. I conti si chiuderanno a settembre. Nel nostro bilancio abbiamo considerato la transazione con la Uefa. Ci sono diverse discussioni e se l'accordo funzionerà ci sono due conseguenze: la prima. Ci sarà una sanzione incondizionata sui tre-quattro anni. E poi un secondo livello: le sanzioni sportive. Prendiamo la lista A e se c'è un giocatore tolto dalla lista andrà preso un giocatore di costo inferiore. Stiamo negoziando con al Uefa 22/23 e 23/24. Nessuna riduzione della lista. Il riferimento è la lista ultima consegnata".
I rapporti con Spalletti. "Sono sorpreso da tutte queste informazioni false sul rapporto con Luciano. Abbiamo condiviso i piani, le strategie, i giocatori che sono stati presi a gennaio li abbiamo scelti insieme. Luciano è totalmente coinvolto in questo processo di miglioramento. Lavoriamo insieme da sette mesi. Era la persona ideale per guidare anche in futuro la squadra. Ecco perché ho voluto prolungare i contratto. Sapevo che sarebbe stata la persona giusta e quindi ho utilizzato l'opzione. Quando mettete insieme questi elementi si comprende qual è la volontà. Siamo tutti molto allineati. Tutto ciò che viene fatto è condiviso con Luciano".
Algoritmi e mercato. "È un modo per filtrare i giocatori più velocemente le caratteristiche. Utilizziamo meno risorse. Abbiamo presentato dei nomi a Luciano e pensiamo abbiamo le caratteristiche per giocare alla Juve. Alcuni club hanno utilizzato un approccio scientifico per scegliere i giocatori. Ma bisogna puntare anche sulla personalià. Credo che per giocare qui serva qualcosa di speciale. Cercheremo quindi di individuare chi ha il carattere giusto. Parametri zero? Non è più importante, ma importante cercare giocatori in questo mercato. Il parametro zero, certo, è di grande aiuto.Ci vogliono dei tratti molto particolari per giocare alla Juve. La lezione che ho imparato è che si possono utilizzare gli algoritmi per filtrare le informazioni generiche. Al Liverpool tutto è dosato sui dati".
Yildiz non si tocca. Openda? Colpa mia.. "Yldiz non è in discussione. Con alcuni giocatori che non hanno convinto, Spalletti ha raggiunto un compromesso sul loro impiego, anche difficile. Perchè alcune cose non hanno funzionato a livello di ricerca dei profili giusti. Non sto cercando scuse. Abbiamo fatto ricerche con un allenatore e poi ne è arrivato un altro. L'esonero va a incidere, e a condizionare lo stile di impiego. Non sto criticando Openda, ma noi stessi. La responsabilità di Openda che non ha reso è mia".
Questione Vlahovic. "Alla fine dell'ultima finestra, avevo detto che ci saremmo visti a fine stagione. Avevamo concordato questa strada. La nostra intenzione è tenerlo. Come fare, ancora non lo so. Ci incontreremo e vedremo, ma pensiamo di avere una base forte di giocatori e la dobbiamo difendere. Aggiungeremo dei giocatori utili. Carattere e personalità saranno utili e dare benefici".
Europa League e scudetto. "Stiamo studiando gli avversari che affronteremo in Europa. Il nostro obiettivo è quella di mettere la squadra nelle migliori condizioni. Ci sono altri concorrenti. Difficile dire se possiamo puntare allo scudetto. Non posso dare delle garanzie".
Nessuna mediazione tra me e Spalletti. "Prima di tutto ci tengo a precisare che la proprietà non ha messo in discussione l'operato di Spalletti (per la mancata qualifcazione) e non pesa, nei giudizi verso di me il buco a bilancio. John non interferisce su questi aspetti, vuole che tutto funzioni e questo è il messaggio che lui ha dato da subito. Non c'è stata quindi nessuna mediazione da parte sua. Siamo tutti adulti e dobbiamo risolvere tra di noi i problemi".
Nessuna promessa, ci vuole tempo. "Capisco le aspettative dei tifosi e le rispetto. Non dico che non vinceremo. Il ciclo giusto per un Amministratore è di 4-5 anni per completare un ciclo. Ma capisco che si voglia che la Juve ritorni a vincere".
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