McKennie-Juve, retroscena clamoroso: firma bloccata da Elkann
Weston McKennie e la Juventus, una storia che poteva già essere chiusa mesi fa e che invece è rimasta sospesa. A fare chiarezza è Alfredo Pedullà, intervenuto sul proprio canale YouTube, svelando un retroscena pesantissimo sul mancato rinnovo nella scorsa primavera-estate.
Secondo il giornalista, tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate 2025 McKennie e il suo entourage avevano letteralmente “la penna in mano”: l’accordo per il rinnovo era pronto. A bloccare tutto, però, sarebbe stato un intervento diretto della proprietà. John Elkann avrebbe fermato la firma a causa di commissioni giudicate troppo elevate, creando un muro che ha congelato l’operazione. Una situazione paragonabile, per dinamica, a quella vissuta dal Milan con Maignan.
Oggi però lo scenario è cambiato. Pedullà spiega come McKennie abbia dato una chiara precedenza alla Juventus, nonostante sul tavolo non manchino offerte, in particolare dalla MLS. Il centrocampista americano, però, non ha fretta di tornare a casa: Torino gli dà visibilità, centralità e continuità, elementi che considera fondamentali in questa fase della carriera. Un ruolo decisivo lo gioca Luciano Spalletti. Con il tecnico toscano, McKennie si sente “rinato”: non più un jolly usato ovunque, ma un giocatore con una collocazione precisa, capace di incidere con inserimenti, gol, assist e presenza fisica.
E i numeri lo confermano: sta segnando come mai aveva fatto in carriera. Il nodo resta quello delle commissioni, vero passaggio chiave per arrivare alla fumata bianca. Se le parti riusciranno a trovare un equilibrio su questo punto, le possibilità di andare fino in fondo sono concrete. La Juventus è avvisata: la precedenza di McKennie non è eterna, ma oggi è reale. E va trasformata in fatti.
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