Discreti a RBN: "Attaccante e portiere sono un problema. Si faccia un sacrificio per Vlahovic"
A Radio Bianconera, nel corso di Fuori di Juve, Stefano Discreti ha parlato del momento della squadra dopo il pari con la Lazio: "E' giusto che la Juve si faccia sentire e faccia capire che non è possibile tollerare certi errori. C'è un dato di fatto importante che va evidenziato: il VAR doveva essere uno strumento che doveva correggere gli errori evidenti, invece sta trasformando il calcio in wrestling. Il minimo contatto ora viene valutato. Per me il VAR dovrebbe essere solo a chiamata, una a tempo".
E ha continuato: "In questo momento, credo che la Juve abbia due grossi problemi: un attaccante che non tira mai in porta, parlo di David. Si sta anche impegnando ma anche quando è fuori dall'area o all'interno non tira mai ma la passa al compagno. E poi la Juve ha preso in 9 partite gol al primo tiro subito. Non credo che si siano tutti cecchini. Ha un portiere che non para e un attaccante che non tira".
Mentre sul futuro del tecnico di Certaldo sulla panchina della Juve ha ammesso: "Spalletti per l'esperienza che ha poi non resta a farti da scudo a un certo punto, vorrà delle garanzia dal mercato. Non chiederà tutti i primi della lista, ma almeno quelli che ha nella lista".
Infine capitolo attaccante: "Nel pari con la Lazio mi è piaciuto un gesto: l'esultanza sfrenata di Vlahovic in tribuna al gol di Kalulu. Vuol dire che si sente legato all'ambiente. Poi si potrà dire qualsiasi cosa ma è un attaccante vero. Stiamo dando a 6 mln l'anno a David e 4,5 a Openda: facciamo un sacrificio e teniamo Vlahovic".
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