Prandelli: "Nel 2013 rifiutarono la mia proposta di creare un'Italia U23, dopo dodici anni non è cambiato nulla"

Prandelli: "Nel 2013 rifiutarono la mia proposta di creare un'Italia U23, dopo dodici anni non è cambiato nulla"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Sara Mastrosimone
Oggi alle 13:50Altre notizie
di Alessio Tufano

Cesare Prandelli era presente all'ultima partita giocata dall'Italia ai Mondiali, sedeva sulla panchina in quell'Italia-Uruguay perso 1-0 dagli azzurri che lasciarono la manifestazione senza sapere che per almeno quindici anni non l'avrebbero rivissuta: "Siete tutti testimoni di quello che è successo - racconta con orgoglio lo stesso Prandelli, intervistato da Fabio Licari per la Gazzetta dello Sport - Ricordo di aver presentato con altri una relazione al presidente Abete, era il 2013, prima del Brasile. Sentivamo il bisogno di intervenire. La proposta era semplice, legata al fatto che i giovani, dopo l'Under 21, non giocavano quasi più nei club ed erano immaturi per la Nazionale. Bravi solo fino alle giovanili". In dodici anni non è cambiato nulla, ma la proposta di Prandelli era chiara: "Creare una Nazionale Under 23 come le squadre di Juve e Milan. Un'Italia Futuro da iscrivere in un campionato di Serie C. Con tutti giocatori che i club non vogliono utilizzare una volta finito il ciclo Under 21. A spese federali, senza chiedere premi di rivalutazione. Due anni in questo "club". Risposta dei presidenti: sì, ma noi compriamo i giovani all'estero perché costano meno. Non è vero. La proposta era piaciuta, la politica del pallone si oppose.

Mi dissero: "Un ct deve fare il ct", come se avessi invaso un campo non mio. Così continueremo a far crescere i giovani da 14 a 21 anni e poi li perderemo. Anche Gravina era interessato. Arriva l'avvocato e ti dice che non è nello statuto, arriva un altro e ti dice che non c'è una città. Ma per favore... Lo statuto si cambia, c'è Coverciano, la Fiorentina darebbe il Viola Park. E non solo...perdiamo anche un'altra occasione: creando questa struttura, con più tecnici, crescerebbero i ragazzi e crescerebbero anche i tecnici federali. Dove è cresciuto Chivu come tecnico? Se quel tecnico ti segue da 10 a 21 anni diventa più di un allenatore, ma un riferimento umano. Cambia tutto. Per tornare anche ad avere un ct federale. La nostra storia di successi è questa, Maldini, Vicini, Bearzot...".