Spalletti alla Juve fino al 2028: pronto il rinnovo. Ecco perché è la scelta giusta
Ci sono allenatori che passano. E poi ce ne sono altri che restano, anche quando sembrano arrivati solo per sistemare le cose in fretta, come un artigiano chiamato d’urgenza. Luciano Spalletti, alla Juventus, sembrava appartenere alla prima categoria. Oggi, invece, comincia a somigliare alla seconda.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il rinnovo del tecnico toscano fino al 2028 non è più solo una suggestione ma un’ipotesi concreta, che prende forma giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria. Tre successi consecutivi in campionato e una notte europea ben condotta contro il Pafos hanno restituito alla Juventus qualcosa che da tempo sembrava smarrito: una direzione.
Spalletti era arrivato con un contratto corto, quasi timido, firmato fino a fine stagione. Un patto antico: io provo a rimettere ordine, voi poi decidete se vale la pena continuare il viaggio insieme. Il calcio moderno ama le scelte rapide, ma ogni tanto si concede il lusso della pazienza. E quando succede, di solito, è perché il campo parla con una voce credibile.
La Juventus di oggi non è ancora bella, forse non lo sarà mai nel senso estetico più puro, ma è tornata ad essere riconoscibile. Solida dietro, finalmente composta, anche grazie al ritorno di Bremer, e più consapevole davanti, dove il gioco sembra avere un’idea e non solo una destinazione casuale. Persino l’assenza di Vlahovic, che pesa come un silenzio in una stanza troppo grande, non ha scardinato l’equilibrio generale.
Spalletti non è un allenatore da slogan. Non vende illusioni, non accarezza il pubblico: lo guarda negli occhi. E forse è proprio questo che alla Juventus mancava da tempo. Un uomo che conosce il calcio come si conoscono le città vissute a lungo: sapendo dove sono le luci, ma anche dove cadono le ombre. L’idea di un progetto fino al 2028 non è solo una questione contrattuale. È una dichiarazione d’intenti. Vuol dire accettare che il tempo, nel calcio, non è un nemico ma un alleato raro. Vuol dire scegliere la continuità in un mondo che vive di strappi.
Non sappiamo come finirà questa storia. Il calcio, come la vita, ama smentire le previsioni. Ma se davvero la Juventus e Spalletti decideranno di restare insieme, allora forse avremo assistito a una piccola rivoluzione silenziosa: quella in cui si torna a credere che costruire sia più importante che rincorrere. E già questo, di questi tempi, sarebbe una vittoria.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
