Chi tiene alla maglia lo dimostri sul campo. Pogba, Paredes e Di Maria,la Juve non è seconda a nessuno.
Mentre in tutta Europa si è già ripreso a giocare, nel nostro bel paese siamo ancora in attesa della prima partita della cosi detta seconda parte di stagione. Non ci smentiamo mai, anzi, la Lega ha deciso di far riprendere il campionato in un giorno feriale, il 4 gennaio, dimostrando se ancora ce ne fosse bisogno, che le esigenze dei tifosi sono ormai finite ai piedi della piramide.
La fatica delle grandi big europee alla ripresa dei rispettivi tornei, deve far scattare un campanello di allarme in prospettiva: le prime giornate potrebbero riservare molte sorprese. Ecco perché già a Cremona la Juventus, o quel che resta della Juventus, dovrà scendere in campo con piglio, mordente e fame, altrimenti i rischi saranno elevati. Dicevamo di ciò che resta della squadra, viste le tante assenze, tra infortuni e rientri dal mondiale. In poche parole si riparte da dove avevamo terminato, una lunga lista di indisponibili con i quali Massimiliano Allegri dovrà fare i conti.
Proprio ieri sono tornati, alla Continassa anche i due argentini. Tra feste, balli, e brindisi, ci sarà da capire con quale spirito e voglia ripartiranno nella loro avventura in bianconero. Quasi certamente mancheranno a Cremona, per riaffacciarsi contro l’Udinese sabato prossimo, infortuni permettendo. Vedremo che tipo di apporto riusciranno a dare alla squadra: nella migliore delle ipotesi potranno rappresentare gli acquisti del mercato di gennaio, nella peggiore continuare nell’anonimato visto sino ad oggi. Lo stesso discorso vale per Pogba, al centro dell’attenzione ormai soltanto per le sue performance sui social, sinceramente di dubbio gusto.
Di Maria, Paredes e Pogba devono riconquistare l’affetto e la stima dei tifosi, che oggi per diversi motivi, è oggettivamente ai minimi termini. I due argentini, anche con la complicità di una società troppo permissiva, hanno più ricevuto che dato alla causa bianconera, evidenziando, soprattutto per il primo, tutti i dubbi sull’operazione estiva. Il secondo non si è mai fatto vedere, tra infortuni e panchine e adesso sa molto bene che il riscatto a fine stagione è poco più di un miraggio.
La delusione maggiore, porta però la firma del francese. Tra scelte sbagliate, ripicche social, e atteggiamenti discutibili, la sensazione è che ci troviamo di fronte ad un giocatore meno maturo di quello che avevamo visto partire anni fa. Tutti e tre hanno l’occasione di smentire e far ricredere, perché molto della stagione passerà anche dalle loro prestazioni in campo.
Allegri dovrà compiere un’impresa, intanto quella di riattaccare la spina alla squadra nel più breve tempo possibile, oltre a fare da collante tra campo e società. Una società che si è ridisegnata nel frattempo per far fronte a quella che da questo mese enterà nel vivo, è cioè la vicenda giudiziaria. Poco, anzi nessuno spazio al campo, ma solo uomini tecnici che avranno il compito di traghettare fuori dalle acque in tempesta la Juventus. Andrea Agnelli ha sostenuto che la società si è sempre mossa nei limiti della correttezza, e a questo noi vogliamo fare riferimento, ben sapendo però che la battaglia in tribunale e nei palazzi della giustizia sportiva non sarà morbida.
Ecco perché chi andrà in campo avrà il dovere di farlo onorando fino alla fine la maglia che indossa.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

