Juventus, così non va. Urgono risposte rapide e, soprattutto, vittorie

Juventus, così non va. Urgono risposte rapide e, soprattutto, vittorieTUTTOmercatoWEB.com
giovedì 15 settembre 2022, 00:00Editoriale
di Andrea Di Lella

Sconcertante. Le prove contro Salernitana e Benfica mettono a nudo tutti i problemi della Juventus. Se nella gara di campionato l’appiglio per la mancata vittoria - solo dal punto di vista del risultato - era imputabile agli incredibili ed inaccettabili errori del Var/terna arbitrale, la partita di Champions League contro i portoghesi è assolutamente impietosa.

Per certi versi, la partita appena conclusa mi ha ricordato molto la sconfitta contro l’Ajax - tra l’altro terminata con lo stesso risultato - nel ritorno dei quarti di finale della stagione 2018-2019, con gli avversari che hanno letteralmente passeggiato nel secondo tempo, oggi come allora, e Juve salvata dal proprio portiere e dal poco cinismo dei lusitani.

La squadra vive di momenti estemporanei, di folate, e nelle ultime gare ha un’autonomia psico-fisica di 15-20 minuti. In questo periodo, con questa stagione serrata ed a questi livelli, semplicemente imbarazzante. Seguendo le partite, appare abbastanza evidente che i giocatori non sono concentrati per tutta la partita, commettono troppi errore e la squadra, sul terreno di gioco, appare disorientata e quasi abbandonata a se stessa.

L’allenatore, purtroppo, non sta dando nulla. Se nella scorsa stagione Allegri fino allo scorso gennaio aveva avuto diversi alibi, soprattutto dal mercato, in questa stagione di alibi non ne ha nessuno. Allegri sembra lontano parente, anche a livello emotivo, di quell’uomo che, prima di sedere nuovamente sulla panchina bianconera andò negli studi di Sky a “spiegare” il suo modo di intendere e fare calcio.

Praticamente ha avuto il mercato con i giocatori che voleva - in ogni caso avallato - ma per ora non è riuscito a dare un gioco, una filosofia, una mentalità vincente. Se a questo aggiungiamo il non volersi prendere mai responsabilità dirette, alcune fantasiose e troppo ironiche conferenze stampa, forse riusciamo a capire perché il gruppo squadra sembra non seguire il livornese e appare “scollegato” dal tecnico.

Continuando nell’analisi passo ai giocatori, in molti incapaci di ribaltare una situazione già grave nella scorsa stagione, mancando della personalità per stare in un club del blasone della Juventus. Perché anche nelle sconfitte si può intravedere la luce, ma il modo nel quale i vari avversari surclassano in modo reiterato i bianconeri al 14 settembre appare preoccupante.

L’ultimo tassello riguarda la società, che non ha responsabilità per il mercato - se escludiamo la cessione di Zakaria, voluta principalmente dall’allenatore - ma che non sembra troppo in empatia con i tifosi, che giustamente attendono risposte e, soprattutto, vittorie.

Quindi, tutto da buttare e da resettare per la prossima annata? A metà settembre penso e voglio credere di no, perché la stagione è lunga ed i distacchi non sono ancora insormontabili, né in campionato né in Champions, a patto di fare 6 punti nelle prossime due partite contro il Maccabi Haifa.

Però la tendenza va invertita subito e non c’è più tempo, per TUTTE le componenti della Juventus, per cincischiare.

Urgono risposte veloci, perché un’altra stagione apatica, come quella scorsa, non sarebbe più tollerata da nessuno…