La grande bellezza della brillantissima gioventù bianconera

La grande bellezza della brillantissima gioventù bianconeraTUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 30 dicembre 2022, 00:00Editoriale
di Franco Leonetti

Un nuovo corso partito con la Under 23 che sta dando grandi frutti. I ragazzi del settore giovanile bianconero salgono sempre più alla ribalta, complice una programmazione saggia che la società ha voluto fortemente e ha inaugurato il 3 agosto 2018, dopo essersi battuta strenuamente per ottenere le seconde squadre. Unico club che ha creduto in questo progetto, portandolo a compimento. E i risultati non hanno stentato ad arrivare, visto non solo il mercato operato, ma l’ingente portata di ragazzi che sono giunti in prima squadra, con alcuni pronti a diventare la nuova ossatura della Juve del futuro. Miretti e Fagioli sono gli esempi più fulgidi, su questo non esistono dubbi, vista la loro progressione di presenze, impiego e importanza, tenuta in debito conto da staff e allenatore.

Ma non si può evitare di parlare di ragazzi improvvisamente travasati nella Juve dei grandi, che tra stupore e oculatezza nelle scelte in sede di mercato, stanno prendendosi la scena, l’esempio più lampante è sicuramente Iling Jr. che tutte le volte che è entrato in campo, agli ordini di Allegri, ha lasciato il segno per la sua esuberanza e decisività; in questa ottica, giustissimo il rinnovo fino al 2025, con il suo primo contratto triennale stipulato da professionista. Se manterrà intatta la sua esplosività e la testa sgombra, può fare grandissime cose. La fucina della Next Gen ha partorito altri ragazzi molto considerati da dirigenza e allenatore, facile pensare ad Alessandro Pio Riccio, difensore centrale di 20 anni, davvero forte, o al pari età Tommaso Barbieri, terzino destro, capaci entrambi di destreggiarsi al meglio quando sono stati chiamati in prima squadra, e guai a dimenticare un giovanissimo (2005) come Joseph Nonge Boende Ruíz che ha mostrato subito una grande personalità a centrocampo e gode dell’affrancatura di Paolo Montero, allenatore della U19, che ha dichiarato:” Può diventare il Davids del futuro, gli ho fatto vedere i suoi video”.

E ancora il giovanissimo centrale olandese HuijsenBarrenechea, Zuelli, Cerri ed Aké, già aggregato alla prima squadra ma reduce da una frattura al perone, cosiccome l’argentino talentuoso Soulè, senza dimenticare Compagnon. Tutto ciò limitandosi a coloro che hanno già saggiato l’ebbrezza dell’esordio in prima squadra, perché nelle formazioni U19 e Next Gen sono presenti interpreti che potrebbero presto sbocciare, l’esempio più fulgido della nidiata è sicuramente il turco Kenan Yildiz, già capace di sciorinare magie con i pari età e non solo. Non bisogna trascurare, poi, in ottica "Juve a venire", ciò che potrà accadere a giugno con i rientri di Rovella, molto stimato, di Ranocchia, considerato giocatore di talento, e De Winter, pedina poliedrica della difesa che però deve crescere. Vietato tralasciare Andrea Cambiaso, arrivato in estate alla corte bianconera, dal Genoa, e immediatamente mandato a giocare, in prestito secco, a Bologna, dove sta disputando un buon campionato. La grande bellezza della linea verde juventina è pronta a tracciare le coordinate dell’imminente futuro di Madama: un momento splendido quello della gioventù bianconera.