La sosta come un punto da cui ripartire: ora non si può più sbagliare

La sosta come un punto da cui ripartire: ora non si può più sbagliareTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:41Editoriale
di Vincenzo Marangio

Quella contro il Sassuolo doveva essere una delle gare semplici da vincere senza "se" e senza "ma" per tenere la Roma a distanza di sicurezza e non perdere terreno dal Como, e invece sappiamo bene come è andata. Sembra strano a dirsi ma la pausa per le Nazionali forse, questa volta, è arrivata nel momento più opportuno, il momento in cui mettere un punto sul futuro della prossima stagione e resettare la mente dall'ennesimo risultato deludente della stagione. ll calendario ora offre un'altra opportunità da non farsi assolutamente sfuggire: nel turno di Inter-Roma, con i nerazzurri che non possono permettersi, dopo due pareggi di fila, un altro passo falso soprattutto visto che si gioca anche Napoli-Milan, ecco che la sfida della Juventus contro il Genoa diventa quella giusta per staccare nuovamente la Roma e concentrarsi, intanto, sul Como che dista 3 punti (4 considerati gli scontri diretti). Non solo. Tutto sommato a Udine, dove è impegnata, la squadra di Fabregas potrebbe non avere vita tanto semplice e quindi la vittoria contro la squadra di De Rossi per Spalletti e compagnia diventa due volte più vitale. 

Ci eravamo lasciati con le parole del tecnico di Certaldo che, nonostante il mezzo passo falso contro il Sassuolo, con una certa sicurezza parlava di obiettivo quarto posto ancora assolutamente alla portata, e ora è giunto il momento di dimostrarlo. Perché dopo il Genoa ci sarà la trasferta a Bergamo contro l'Atalanta, poi il Bologna in casa, il Milan in trasferta e strada in discesa (Verona e Lecce) fino alle ultime due contro Fiorentina (in casa) e derby col Toro in "trasferta". Non è un calendario impossibile, lo diventa solo se l'atteggiamento della squadra è quello visto contro il Sassuolo. Servirà tanta energia, tanta fame e tanta cattiveria nell'aprire e chiudere le partite. Ecco perché, a maggior ragione, la gara contro il Genoa in questo turno particolare può essere un crocevia: mettere pressione a Roma e Como prima della volata finale può togliere certezze alle rivali e darne a chi insegue, specie se chi insegue si chiama Juventus.

A tutto questo aggiungiamoci che l'obiettivo Champions non può essere assolutamente fallito, soltanto così, infatti, si potrà operare sul mercato con le mani slegate da vincoli difficili da dribblare e ristrutturare profondamente una rosa che per troppi anni non è stata all'altezza della storia della Juventus. Questa sosta è servita, dicevamo, anche per mettere un punto sul futuro. Quello su Spalletti è ormai chiaro e aspetta solo di essere ufficializzato: il tecnico di Certaldo sarà legato alla Juventus fino al 2028, con tanta voce in capitolo anche sul mercato in entrata e in uscita. E a proposito di mercato, sembra sempre più vicina, nonostante le voci sul Milan, la chiusura dell'accordo con Vlahovic. Ancora qualche valutazione da parte del serbo e del suo entourage e poi verrà ratificato per la convenienza di tutte le parti e con l'obiettivo di crescere e tornare a vincere insieme.