Spalletti porta l'Italia all'Europeo imitando Allegri: giochismo o no, vincere (o qualificarsi) resta l'unica cosa che conta...

Spalletti porta l'Italia all'Europeo imitando Allegri: giochismo o no, vincere (o qualificarsi) resta l'unica cosa che conta...TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 22 novembre 2023, 18:01Editoriale
di Vincenzo Marangio
Il neo ct azzurro "indispettisce" gli #allegriout ed esalta il concetto di risultatismo. Speriamo che Chiesa riesca e abbia voglia di interpretare così bene la doppia fase anche con la Juventus e non soltanto con la Nazionale

L'Italia conquista l'accesso ad Euro 2024 in Germania con un pareggio per 0-0 contro l'Ucraina. Non solo, c'era un rigore netto non fischiato al 92' contro gli azzurri e, ve lo posso garantire con ragionevole sicurezza, sulla panchina della nostra nazionale c'era Spalletti e non Allegri. Ma non ho letto giudizi di sdegno, critiche sul non gioco che rischiavano di costarci caro, fortuna che assiste e ingiustizie che nascondono carenze, ho letto addirittura che non era da rigore un fallo solare (chissà se direbbero lo stesso se domenica sera accadesse anche nell'area della Juventus al 92' tra Gatti e Lautaro...), e che la strategia è stata giusta con l'Italia che meritava di passare al di là del risultato.

Ho provato a fare un giochino e immaginare Allegri su quella panchina lunedì, cosa si sarebbe scatenato? Il putiferio. Il solito "non-gioco", una "parodia di allenatore", il "fantino" come al solito salvato dalla fortuna. Come se Allegri non fosse l'allenatore capace di vincere 5 scudetti di fila con la Juventus, considerando "fortunato" un allenatore che l'anno scorso ha dovuto gestire una situazione surreale con la sua squadra a cui prima tolgono 15 punti, poi glieli ridanno, poi gliene tolgono altri 10 a poche ore dal fischio di una partita. Come se "il fantino" non avesse nonostante tutto portato la Juventus in zona Champions l'anno scorso, salvo poi subire il -10 in classifica; e come se ora, affrontando la stagione senza Pogba squalificato per uso di sostanze non lecite e Fagioli per scommesse su piattaforme illegali, non fosse nonostante tutto secondo in classifica a -2 dall'Inter, + 6 su Milan e + 8 sullo scudettato Napoli. Soltanto foderando gli occhi con tessuti ricamati di orgoglio e pregiudizio non si riesce a vedere e giudicare il quadro nella sua completezza: Allegri non si è iscritto al nuovo partito del giochismo, non gliene frega nulla; lui propone la sua idea e vuole dimostrare che, in fondo, è ancora valida. 

E indovinate un po'? Lunedì Spalletti ha ottenuto la qualificazione alzando un muro nei minuti finali per difendere lo 0-0 contro l'Ucraina. Qual è la differenza? Che il ct della Nazionale ha osato più coraggio contro la Macedonia del Nord, concedendo qualcosa di più allo spettacolo anche a costo di far ballare la difesa, ma poi alla fine se fosse finita 3-0 contro la Macedonia del Nord difendendo "semplicemente" quel triplo vantaggio non è che le cose sarebbero andate allo scatafascio. Sia chiaro, anche io chiedo, con le mani giunte, ad Allegri di alzare il baricentro e provare a dare continuità a gol come quello costruito contro la Fiorentina o a prestazioni propulsive come contro il Verona, non gli chiedo, invece, di sostituirsi anche agli attaccanti e fare gol e non gli chiederò mai neanche di non usare più il suo vestito migliore: la difesa insuperabile. Perché, in fondo, nel calcio servono entrambe le fasi e serve saperle fare ugualmente bene per non rendere inutile, da circo, uno spettacolo senza risultati e trofei. 

Perciò, di grazia, si faccia un patto semplice semplice: Allegri, appena avrà almeno un paio di centrocampisti sani e un paio di rinforzi dal mercato, osi di più con chi può osare e gli "anti", e in generale i detrattori, si ricordino che alla fine contano trofei e risultati, vittorie e qualificazioni. Il resto è moda...