Vittoria nel derby e ritorno della curva, un sabato da incorniciare. Stiamo vicini a Miretti e lontani da chi avvelena l'ambiente

Vittoria nel derby e ritorno della curva, un sabato da incorniciare. Stiamo vicini a Miretti e lontani da chi avvelena l'ambiente TUTTOmercatoWEB.com
martedì 10 ottobre 2023, 16:25Editoriale
di Alessandro Santarelli

Troppo miele tutto assieme rischia di far male. Troppe buone notizie in poche ore rischiano di destabilizzare il mondo Juventus, abituato da almeno 4 anni a vivere sul filo della crisi di nervi. Non vogliamo esagerare  e ci teniamo a restare con i piedi ben saldi per terra. Ma, da quanto tempo non si concentravano assieme diverse note positive come: la vittoria nel derby, il ritorno della curva sud, le parole della proprietà che guardano ad un futuro importante, una classifica non entusiasmante ( ricordiamo che siamo sempre la Juventus) ma decisamente interessante. Insomma un insieme di situazioni, che al di la dei soliti noti disfattisti e inquinatori di pozzi di cui sinceramente ne abbiamo piene le scatole, rendono serena la sosta per le nazionali. Il secondo tempo del derby ha mostrato quel volto che piacerebbe vedere sempre più spesso.

Niente di eccezionale, ma una squadra decisa, viva compatta e determinata. Aiutata dal modulo più propositivo con un Milik in grande forma e Kean pronto a dare battaglia in ogni zona del campo. Di contro c’era stata una prima frazione poco convincente, con il ritorno al 3511 nella sua peggiore versione con i reparti distanti e poca pericolosità. Certo, le assenze di Chiesa e Vlahovic lasciavano immaginare un inizio più prudente ( ormai ti conosciamo caro Max.. ) ma l’idea di Yildiz accanto a Kean in effetti ci stuzzicava abbastanza. Il ragazzino sempre avere davvero una marcia in più. Entra in campo a testa alta, con la giusta spavalderia e la convinzione nei propri mezzi che lascia ben sperare per l’immediato futuro. Di energie positive ha invece bisogno Miretti. Fabio è finito nell’occhio della critica, pagando anche colpe non sue, visto che spesso gioca in un ruolo che non è esattamente quello che predilige. Ma giocare nella Juve presuppone anche avere le spalle larghe. Portare quella maglia non è facile per nessuno, figuriamoci per un ragazzo poco più che ventenne che ha già al suo attivo più di 50 presenze.

Certo, le sostituzioni dopo un tempo, sempre più frequenti, non fanno bene,ma il carattere di un giocatore da Juventus si forma anche cosi. Oppure andando in prestito, situazione che sta facendo crescere Soule e che probabilmente avrebbe giovato anche allo stesso Miretti. Ma adesso guai ad abbattersi, forza e coraggio Fabio. Quella forza e quel coraggio che ha dimostrato Federico Gatti, uscito con le ossa rotte da quella disgraziata gara di Reggio Emilia, riscattata con gli interessi sabato scorso. Emozione raddoppiata dal festeggiamento sotto al curva sud, una curva tornata calda, calorosa e colorata. Quanto serviva, quanto era mancata. Un plauso va fatto alla società che ha creduto in questo aspetto e ha lavorato per mediare le varie posizioni. La stagione sarà lunga e difficile e ci sarà davvero bisogno di tutti per provare a raggiungere l’obbiettivo finale. E serve anche un briciolo di serenità, quella stessa che gli avvelenatori di pozzi, quelli dei social e non solo, provano a minare in ogni modo.

Stiamo accanto alla squadra, che avrà inevitabilmente i suoi alti e bassi. Critichiamola quando è giusto, ma sosteniamola dal primo al novantesimo. La costruzione di un futuro più roseo e stabile passa anche dal raggiungimento di determinati traguardi in questa stagione. E chi non riesce ad festeggiare neppure quando la Juve vince si prenda comodamente un anno sabbatico. Ce ne faremo una ragione…