Buona fortuna Dusan, ma nulla piu'...

Buona fortuna Dusan, ma nulla piu'...
Oggi alle 07:30L'endovena - dritto al cuore del problema
di Fabrizio Rizzo

A 10 giorni dalla fine di un mesto campionato, dove la Juventus non ha mai lontanamente vestito il ruolo neanche da comprimaria, si tirano le somme dettate dalla scientifica osservazione dei numeri, diabolici, freddi ma innegabili. Una squadra con cotanti difetti identificati in un portiere che para poco, strafalcioni nel gioco, ed un attacco impalpabile, ha raggiunto la Europa League , piazzamento a dir poco immeritato. Secondo me stare fuori dall’Europa sarebbe stato più coerente. Adesso dovremo fare i conti con gli umori del giocare giovedi- domenica lunedì, sperando che i calendari tengano conto anche le esigenze di noi  peccatori che dovremo spostarci in diligenza  a cavalli in mezza Europa. Adesso assisteremo al balletto delle responsabilità, delle dichiarazioni in salsa ipocrita e speriamo nei colpi di mercato. Sarà un ovvio bagno di sangue, questo lo sapevamo e lo stiamo apprezzando nelle pacifiche forzate convivenze allenatore dirigenza,nei sorrisi proforma, tutto lecito purché “ si quagli”. Saremo una società che probabilmente riceverà molti NO, ma meglio i NO e richieste ragionate e sensate, che i NO su scelte irraggiungibili… Le presenze ( o assenze?) di Elkann sono notifiche di proseliti e fasi sofistiche che farebbero un baffo ai nostri politici, sembrano frasi di circostanza corredate però dal colpo finale “ faremo il Ponte sullo Stretto”.
Sarò forse di parte essendo messinese, ma ad oggi credo poco nel progetto ponte, e un pizzico meno sono ottimista per il progetto Juve. Non per fare il polemico, ma l’ombra lunga delle scorse annate rende opachi i futuri scenari. Mi rendo conto che sarebbe stato impossibile fare già acquisti, per tutta una serie di situazioni finanziarie, agreement con la UEFA e evidenti tasche cucite ( e mi sembra anche lecito) della proprietà. Però il pessimismo che mi attanaglia è legato alla ( sembra…) mancanza di una progettazione. Per carità siamo ancora agli inizi, dopo la fine di una annata schifosa e penosa. Siamo una spanna sopra il Milan, che in modo vorace e compulsivo si è sbarazzato di una dirigenza che , peggio di noi, ha gettato alle ortiche la Champions. Ma, accantonati sogni Lewandoskj, Osimhen , Silva e chissà chi altro, non si aprono spiragli neanche per altri giocatori a un livello sensibilmente più basso, mentre dal pallottoliere escono ogni giorno i nomi più disparati, tanto per placare i famelici brontolii gastrici di noi tifosi. Una volta, tanto tempo fa, c’era il Direttore Moggi che lavorava nel silenzio e nell’ombra , quindi poi quasi sul gong esplodeva il colpo da teatro. Adesso la clessidra che si svuota serve solo a chi compra, per vedere una diminuzione eventuale del prezzo del giocatore, un po’ come fare affari con un arabo alla fine del periodo del Ramadan..

potrebbe essere proficuo ma rischioso restare col cerino in mano. La fine del campionato ci ha portato in dote la questione Dusan, che dopo un tira e molla che lo ha fatto dapprima odiare e quindi amare ed osannato dalla marea bianconera, ha deciso di andare altrove… complicando le procedure di ingaggio di ( adesso due) un attaccante, senza margini di errori nelle scelte. Vero e' che forse Dusan si e' sentito troppo paragonato a David con un ingaggio da 6 milioni , ma i 12 percepiti finora non e' che lo abbiano accostato ad altri suoi colleghi molto piu' forti e di pari ingaggio....Per cui già nella costruzione del Ponte un bullone si perde per strada… però….E i margini di errore oggi sono risicatissimi, dato anche le forche ( sportivamente parlando) che pendono su Comolli. Guardandoci intorno, tra l’altro, le piazze con cui contrattare  si sono ulteriormente irrigidite, vuoi per le ataviche inimicizie ( Inter, Napoli) che per nuovi equilibri ( Il duo Sarri- Giuntoli alla Dea potessero farci qualche sgambetto lo avrebbero fatto e di sicuro non saranno morbidi nei prezzi, posto che io personalmente non mi azzarderei, anche per la cabala passata, a comprare dai bergamaschi, visti gli ultimi pacchi regalo..).
E poi in ultimo l’allenatore, che è il vertice di tutto, in pratica  colui il quale deciderà, come giusto che sia, chi meriti e chi no, a stare in rosa. Però già quello che leggo in merito a una nuova chance al rientrante Luiz, non mi lascia sereno, pregando sempre che il DIPENDENTE Arthur si accordi col Gremio, e non gli venga la malsana voglia del profumo di serie A. Poi se Spalletti farà il mago e trasformerà questa gente, tutto oro colato, ma penso che furbamente punterà il suo usato sicuro Lobotka, o Anguissa o il terzino ex romanista MA ANCHE NO-Emerson Palmieri ( per non rischiare un secondo flop che equivalendo in un fallimento censecutivo a quello di 12 mesi fa potrebbe far impantanare la sua carriera). D’altronde qui o si fa la Juve o si muore. Sempre ricordando che per ogni acquisto almeno 3-4 cessioni ci dovranno essere. Chissà cosa avverrà, purché pero’ , ci auguriamo tutti, prima dell’inizio del campionato e non a stagione in corso, senza algoritmi ma con uno scouting di livello e con gli asset dirigenziali definiti e battibecchi inutili ed ingerenze nei terreni altrui.
Tanto verosimilmente per questo anno avremo una squadra con tanti ritorni che dovranno fare squadra, e con Spalletti che dovrà sforzarsi ulteriormente a indottrinare per bene i giocatori che avrà a disposizione. I discorsi che andranno fatti non saranno “ acquisto meglio perché il campionato è di livello” , bensì “ cerco di rattoppare qui e lì, perché il livello medio e’sensibilmente calato”. In questo momento non mi sento di condannare nessuno a patto che ci sia un progetto, una dead line a fine Giugno ed una dead line a metà Luglio… speriamo in una rinascita societaria senza presunzioni come a Gennaio scorso, quando l’acquisto di una punta ci avrebbe consentito l’ingresso in champions ( e con i soldi guadagnati avresti, altro che....,  pagato un attaccante a Gennaio)…c’è di buono che almeno in questa maniera potremmo saggiare ed essere confidenti sulla bontà o l’esatto contrario dell’operato del signor Comolli.
L’inizio della fine non è dei migliori, speriamo non sia la fine dell’inizio…