Doveva essere un nuovo inizio e invece siamo alle solite

Doveva essere un nuovo inizio e invece siamo alle solite
domenica 23 novembre 2025, 08:15Le pallonate
di Luca Berti
Doveva essere un nuovo inizio. È stata l'ennesima prestazione incolore, insapore, inutile.

La Juve non vuole crescere. Incompiuta e imprecisa, senza identità e carattere va in difficoltà con troppa facilità. Juve acerba e ancora bisognosa di sole , ovvero di guida tecnica (questa sera ha lasciato molto a desiderare su scelte tecniche e sostituzioni) e calore, inteso come entusiasmo, consapevolezza e carattere. Altri segnali erano attesi dalla partita "del Franchi". Ennesimo pareggio deprimente che assomiglia molto ad una sconfitta. Amiamo troppo la Juventus per vederla così in agonia. È più facile convincerci della pochezza tecnica della rosa che cercare soluzioni a problemi ormai stra-conosciuti che sembrano irrisolvibili. Anche Spalletti, dopo Tudor, sembra non essere sufficiente. Di quali altri scossoni ha bisogno questa squadra per uscire da questo oblio? Eppure ogni volta sembra che ci voglia così poco per invertire la rotta. 

Poco incidono le decisioni arbitrali (o del var), è troppa poca Juve comunque. Qualche fiammata dei singoli non può bastare per meritare. Siamo ancora alla ricerca d'identità, di carattere, di essere squadra, che di episodi favorevoli a cui attaccarci. Siamo ancora alla ricerca dell'Essenza che ha fatto grande il nostro calcio, la nostra Storia: la Juventinità smarrita e di cui si sono perse da tempo le tracce.C'è ancora tempo, c'è ancora spazio per crederci: la speranza sarà sempre l'ultima a morire. Spalletti cambierà assetto e dal mercato arriveranno rinforzi. Magari qualche nuovo dirigente "di campo" arriverà a dare una mano...

No. La vera speranza è che cambi qualcosa nella testa dei giocatori. Non esiste motivazione più grande di quella che nasce da dentro, dall'anima. Una scintilla che si accende nel cuore anche solo di uno e che poi riesce a contagiare tutti gli altri. La speranza è questa. La cura non arriverà da fuori, la guarigione è uno stato d'essere. E questi ragazzi non sanno essere, non ancora. Non c'è schema, non c'è tattica che Spalletti possa impartire se non indicare come tirare fuori il fuoco sacro da dentro. 

"Dipenderà da voi", cit. "