Chi rimarrà, concretamente, tra Opendà e David?
Ho gioito come non mi succedeva da tempo al gol di Kenan. Una liberazione. Come se un sortilegio si fosse spezzato.
L'ultimo suo gol era stato col Napoli. Non che fosse passata una eternità e Kenan non era sotto esame per questo, ma certamente il gol contro il Pisa mette il punto ad un periodo stregato per il Dieci. Ne avrebbe meritati di più di gol, per occasioni avute, per impegno e abnegazione ma negati dalla sfortuna e dalla bravura degli estremi difensori. Aggiungiamoci anche un pò di poca lucidità per le tante fatiche impiegate in un febbraio infernale, con imprese al limite della stoicità e si può facilmente capire che cosa ha rappresentato questo gol per il nostro dieci e per me che ho esultato insieme a lui.
Giocatore immenso Kenan, non solo per tecnica ma anche per cuore e impegno. Un degno capitano per questa Juve e i prossimi 15 anni lo vedranno sempre più protagonista, speriamo tutti, con i colori bianconeri della Juventus.
Eppure il gol del tre a zero contro il Pisa ha liberato il turco da un peso, evidentemente non suo, che si è portato sulle spalle e di cui si sentiva responsabile, quello di un reparto d'attacco non così prolifico come ci si aspettava.
Uno dei reparti più forti, se non il piu forte, almeno sulla carta, quello Juventino non ha reso per quanto prometteva. L'infortunio di Vlahovic e la resa ben sotto le aspettative delle due punte, che avrebbero dovuto non far rimpiangere il serbo, hanno limitato la Juve di questa stagione fino a far diventare il reparto offensivo il vero punto debole della squadra. Non puoi sentirti contento e soddisfatto delle tue prestazioni se poi la squadra ha difficoltà e Yildiz ne è consapevole: sono convinto che giocherebbe anche con una gamba sola e comunque sarebbe il migliore dei suoi.
I tifosi guardano a Yildiz come l'unico che può risolvere le partite, l'unico in grado di fare la differenza. È il suo destino, quello dei numeri 10: deve sempre segnare. E puoi giocare partite strepitose ma se non fai gol, lasci i tifosi comunque con un pò d'amaro in bocca. E Yildiz lo sa. Che ne dica Massimo Mauro che Kenan non deve fare come se fosse Maradona. Kenan deve fare. Perché ne ha le capacità, ne ha il cuore. Perché indossa la maglia della Juve e perché la storia la scrivi nel presente con quello che fai oggi e non con quello che potrai fara domani.
La bella vittoria contro il Pisa ha rilanciato la Juve alla corsa per la qualificazione alla prossima Champions e ha aperto un periodo apparentemente più facile, con impegni settimanali e più alla portata. La Juve può concretamente risalire la classifica: da qui a fine campionato solo due impegni delicati, contro Atalanta e Milan, mentre le dirette concorrenti saranno impegnate anche negli scontri diretti.
Sarà comunque un finale di stagione duro ma la vera avversaria della Juventus resterà sempre la Juventus stessa. Non siamo inferiori a nessuno, possiamo vincerle tutte, se riusciremo a mantenere alta la concentrazione.
Avremmo vinto anche a San Siro se solo ci avessero lasciato in undici.
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