È arrivato chi doveva arrivare, alle condizioni scelte dalla Società

È arrivato chi doveva arrivare, alle condizioni scelte dalla Società
Oggi alle 15:18Le pallonate
di Luca Berti
Stiamo imparando a fare calcio in modo diverso, costruendo anziché comprando

Non condivido le critiche alla campagna acquisti. È arrivato chi doveva arrivare, alle condizioni scelte dalla Società. Chi voleva i fuochi d'artificio non ha ancora ben chiaro quale sia la realtà del calcio italiano. La politica della sostenibilità non è solo un vezzo Juventino ma una necessità. E non è questione di non voler aprire il portafoglio. Semplicemente non si può, non siamo più negli anni 90. Oggi investire 100 mln, oltre ad esporti economicamente e al fpf, non da garanzie di successo. E ne sappiamo qualcosa con i 60 mln spesi per Koop o i 50 per Luiz, giocatori di riferimento, prima di giungere alla Juventus. Stiamo imparando a fare calcio in modo diverso, costruendo anziché comprando e bisogna essere fortunati oltre che bravi. 
I giocatori giusti, da Juve, andranno creati, costruiti e per farlo conta avere un progetto valido, che funzioni. 



Occorreva allargare la rosa, con rincalzi utili. E in questa ottica Boga e Holms sono utili. Difficile, se non impossibile arrivare a giocatori di prima fascia, giocatori che potessero sostituire gli attuali Locatelli e  Cambiaso, per esempio, oppure acquisire quella punta che effettivamente ci sarebbe servita, senza scendere a condizioni proibitive. I "nomi" si pagano, ma quegli stessi "nomi" oggi non hanno interesse a venire a giocare in campionati minori. È questo che non accettiamo in Italia, di essere un campionato minore. Lo diciamo a parole ma ci aspettiamo comunque la trattava importante per il top player!
Il mercato offre gli scarti che gli altri non vogliono e li rincorriamo come se fossero dei top. Ne vale veramente la pena? Sarebbero degli azzardi ben pagati! Ci si prova comunque ma forse, nel contempo occorre puntare anche sulla concretezza e Holms e Boga la rappresentano. 
E poi, come dicevo, i giocatori andranno coltivati in casa,  formati per il domani e la Juve lo sta facendo, con acquisti lontano dai riflettori.  Oboavwoduo e Licina rappresentano il futuro. Giocatori da costruire, da inserire gradualmente. Giovani con potenziale, futuri campioni o giocatori da investimento. La Juventus prova ad essere artefice delle proprie fortune. 

La Juve dovrà tornare grande, è quello che tutti vogliamo. 
Non possiamo però confondere il mancato acquisto di nomi di livello con il consolidarsi di uno stato di mediocrità.  La Juve deve tornare grande attraverso il lavoro. E proprio oggi che la squadra sta esprimendo un calcio che torna ad entusiasmare i tifosi, non possiamo lasciarci andare alla protesta. 
Voglio crederci a questo progetto. 
La società è fallace, non è perfetta. Errori né sono stati fatti e altri se ne faranno. Ma sulla bontà del progetto dobbiamo avere fiducia. Dobbiamo credere a chi lo vive giornalmente. Il campo sta dando delle risposte e i prossimi rinnovi ci diranno se il lavoro intrapreso sta andando nella direzione giusta!