Juve a due facce, ma stavolta è bastata

Juve a due facce, ma stavolta è bastataTUTTOmercatoWEB.com
Ieri alle 23:49Mister Nicolino
di Mirko Nicolino
Successo sofferto in casa dell'AZ Alkmaar (1-2), ma la qualificazione e i tre punti blindano per ora l'accesso diretto alla seconda fase di Europa League

Un primo tempo autoritario e in totale controllo non basta a chiudere i conti in scioltezza. La Juventus espugna il campo dell'AZ Alkmaar imponendosi per 1-2 e conquista la seconda vittoria consecutiva tra campionato ed Europa League. Tuttavia, la ripresa ha mostrato tutti i limiti di una squadra capace di passare dal dominio assoluto a una sofferenza inaspettata, rischiando di compromettere un match nato sotto i migliori auspici.

Primo tempo: bianconeri cinici e padroni

Mister Luciano Spalletti schiera i bianconeri con un 3-4-2-1 – nei fatti un 5-4-1 – con Kolo Muani e Alajbegovic a fare l’elastico a supporto di Woltemade, mentre in mediana agiscono Koopmeiners e Sarr. Davanti a un impeccabile Vicario, la retroguardia formata da Kalulu, Gatti, Lucumí, Kelly e Cambiaso gestisce i ritmi senza correre particolari pericoli nei primi 45’ contro un avversario apparso timido e fin troppo molle.

La sbloccata arriva grazie a una giocata d'alta scuola di Kolo Muani, che con un pregevole pallonetto si libera di un avversario, scatta sulla destra e serve al limite dell'area Koopmeiners. L'ex di turno apre il compasso e piazza il pallone all'angolino con un pregevole piatto sinistro. Prima dell'intervallo è lo stesso Kolo Muani a firmare il raddoppio, sfruttando un assist di Woltemade e un controllo di controbalzo favorito da una disattenzione della retroguardia olandese.

La sofferenza nella ripresa e i limiti strutturali

Se la prima frazione di gioco dipinge lo scenario di una serata tranquilla, il secondo tempo ribalta il copione. L'AZ Alkmaar alza il baricentro e intensifica il pressing, mandando in confusione i reparti juventini. A soffrire maggiormente è la catena difensiva, con Kelly e il subentrato Cabal in evidente debito d’attenzione (furioso mister Spalletti soprattutto con il colombiano) quando i ritmi si alzano. Proprio un errore in recupero di Kelly spalanca la strada al gol del 2-1 degli olandesi.

Nel finale, i padroni di casa sfiorano il pareggio con un’azione rocambolesca sventata solo da un doppio, straordinario intervento di Di Gregorio, prima che la rete del 2-2 venga giustamente annullata per un evidente fuorigioco. In mezzo, la Juventus spreca colossali ripartenze e fallisce la gestione del possesso nei minuti di recupero, evidenziando una persistente fragilità tecnica e mentale che non permette di chiudere le partite in sicurezza.

Promossi e bocciati: voti e pagelle

Tra le note positive spicca la prova di Vicario (voto 7), decisivo nei momenti caldi del match e uno dei leader indiscussi della squadra. Promossi a pieni voti Lucumí e Gatti (nella fase difensiva), oltre a Koopmeiners e a un superlativo Kolo Muani, trascinatore assoluto dell'attacco.

Al contrario, la bocciatura è netta per Kelly (voto 3), travolto dalla velocità degli attaccanti avversari nella ripresa, e per un Douglas Luiz entrato dalla panchina con troppa superficialità nella gestione dei palloni chiave. Tre punti d'oro, dunque, che muovono la classifica europea, ma lasciano a Spalletti, al solito, ampi margini di riflessione sulla tenuta mentale e sulla gestione dei momenti critici.