La Juve che vorremmo vedere sempre
Dopo la scialba prestazione in Champions League contro il Monaco, dovuta prevalentemente ai numerosi cambi di formazione, la Juventus sbanca il Tardini di Parma e lo fa al termine di una prestazione quasi perfetta. I bianconeri sono stati in controllo della partita praticamente dal primo all’ultimo minuto, confermando di aver fatto notevoli passi avanti dal punto di vista della proposta di gioco, ma anche della lettura delle situazioni, sia in fase difensiva sia offensiva.
La partita si è sbloccata su un calcio da fermo, con Gleison Bremer che ha riportato la Signora al gol su questo tipo di situazioni dopo tanto tempo. Un successo importante per Luciano Spalletti e il suo staff, che stanno inevitabilmente lavorando per migliorare ogni aspetto della gara. Una volta trovato il vantaggio, la gara si è messa in discesa per il club piemontese, che ha trovato il raddoppio con il solito McKennie, vero e proprio professore universitario degli inserimenti in area di rigore.
Il primo tempo si sarebbe potuto chiudere con un punteggio ben più ampio se Conceicao avesse sfruttato meglio due occasioni interessanti, ma comunque il portoghese, ammonito e sostituito per l’ennesima volta, non ha mai fatto mancare il suo contributo in termini di impegno e attitudine. Nella ripresa la musica, comunque non è cambiata, nemmeno quando Cambiaso si è reso protagonista dell’ennesima scelta sbagliata della stagione insaccando alle spalle di un incolpevole Di Gregorio.
Per fortuna, Bremer prima e David poi, hanno nuovamente ricacciato a distanza i gialloblu di Cuesta, consentendo a Spalletti di gestire anche con le rotazioni le energie in vista dei prossimi impegni. In definitiva, in vista della gara di giovedì contro l’Atalanta in Coppa Italia, il processo di crescita della Juve prosegue e gli incidenti di percorso si riducono costantemente di numero. Secondo attacco del campionato di Serie A, i bianconeri migliorando anche in fase difensiva, soprattutto contro le medio-piccole e pongono le basi per qualcosa di importante.
Dal mercato di gennaio per ora stanno arrivando prevalentemente gregari, ma una volta centrato il 4° posto, il prossimo anno con Spalletti e alcuni innesti mirati, si potrà seriamente puntare a qualcosa di più.
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