Un, due, tre… stai là!

Un, due, tre… stai là!
Oggi alle 00:30Mister Nicolino
di Mirko Nicolino
I soliti errori, i soliti limiti, ma con buona parte di questa brodaglia la Juventus dovrà tirare fuori una squadra che lotti per il 1° posto. Auguri!

Anche contro il Torino la Juventus è stata quella che abbiamo visto in tutta la stagione, soprattutto con Luciano Spalletti, visto che ha collezionato più panchine di Igor Tudor. Un passo avanti e poi un improvviso stop, un passo avanti e due dietro. Come uno dei giochi preferiti della nostra infanzia. Se ce ne fosse ancora bisogno, manca la spina dorsale, la base di una squadra che parta da un fondamentale: non si possono spagliare quasi tutti i passaggi soprattutto quelli banali.

L’inizio del derby della Mole è stato all’insegna della prudenza per la squadra di Spalletti, che poi con il passare di minuti ha preso le misure ai granata e si è portata anche meritata mente in vantaggio, seppur con una deviazione. Prima e dopo, comunque, una serie infinita di errori tecnici e di scelte, soprattutto da parte dei soliti Locatelli, Conceicao, lo stesso Vlahovic autore del gol, Lloyd Kelly

Il tecnico di Certaldo si sgola inutilmente dalla panchina: se l’asino non vuole bere – si dice dalle mie parti – hai voglia a fischiare. Non si possono chiedere livelli di giocate elevate se agli interpreti di questa squadra mano quelle dei livelli più bassi. E lo si è visto anche nel secondo tempo, quando dopo il raddoppio di Vlahovic e alcuni cambi che onestamente stavolta fatico a comprendere anche io, la squadra bianconera è letteralmente implosa. David non tiene un pallone, Miretti è in versione “bella addormentata nel bosco” e la difesa conferma ancora una volta che sulle palle alte e nelle mischie può prendere gol da chiunque.

C’è onestamente poco da salvare e invece con buona parte di questa attuale brodaglia bisognerà confezionare l’anno prossimo un primo piatto da paura. Attendiamo la resa dei conti societaria, ma le aspettative, sia chiaro sin da subito, devono essere basse.