Bene difesa e costruzione, da rivedere sviluppo e finalizzazione
La Juventus esordisce nella Serie A 2026-2027 con tre punti importanti. Finisce 0-1 allo Stirpe contro il Frosinone, anche se il risultato merita di essere raccontato. Sin dalle prime battute, a parte qualche normalissima sbavatura, la squadra di Luciano Spalletti è parsa costruire bene, con tecnica e personalità, lasciando presagire un copione nuovo rispetto al recente passato.
Con il passare dei minuti, però, al netto del gol di Bremer, lo sviluppo e la finalizzazione hanno lasciato ancora una volta molto a desiderare. Yildiz non è riuscito praticamene mai ad accendersi, McKennie meno presente in area di rigore rispetto al suo solito, mentre Conceicao è stato l’unico a saltare ripetutamente l’uomo, confermando però alcuni dei suoi limiti storici.
La conseguenza è stata uno spreco importante di reti per errori tecnici e di scelte, condititi ovviamente anche da un po’ di sfortuna (bravo e fortunato il portiere del Frosinone sulla doppia conclusione di Kalulu e Yildiz). Imperdonabili gli errori sotto porta di Cisco e Kolo Muani tra primo e secondo tempo, poi nel finale la consueta ansia dovuta, come conferma Spalletti, alla mancanza di personalità.
E quella, purtroppo, o ce l’hai o non ce l’hai, non si allena. Si spiegano così gli errori clamorosi in fase di impostazione commessi nei minuti finali dai vari Kelly, Cambiaso, Koopmeiners… Se questi giocatori lo scorso anno sono arrivati sesti, un motivo ci sarà… Bremer è stato al limite dell’impeccabile dal punto di vista difensivo e in impostazione, Douglas Luiz ordinato e prezioso tecnicamente, a parte i minuti finali in cui aveva finito la benzina. Vicario ha dato un segnale di sicurezza al reparto difensivo.
Insomma, i punti di forza sono gli stessi dello scorso anno, così come i limiti: Conceicao, uno dei migliori in assoluto di questa rosa, non ha mai segnato tanto; Kolo Muani ha per il momento preso il posto di David nel ruolo di “mangia-gol”; Yildiz sembra ancora molto indietro di condizione e Alajbegovic ancora non lo abbiamo visto.
C’è un disegno tattico da parte di Spalletti, ma l’interpretazione riesce a metà per ovvie mancanze tecniche e mentali. Ci si può ovviare solo con il calciomercato. La speranza è che “i direttori” riescano a fare ancora qualcosa da qui alla chiusura della sessione.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178


