Vecchi ed evidenti limiti
La sconfitta della Juventus contro l’Atalanta, il terzo risultato negativo arrivato dopo altrettante partite dominate (pareggio con il Lecce e KO di Cagliari) conferma i limiti della rosa della Vecchia Signora. Luciano Spalletti ha dato un gioco alla Vecchia Signora, ma non basta. È un sentimento comune tra addetti ai lavori e tifosi, dunque, che ai bianconeri manchino giocatori importanti, tra titolari che commettono sempre gli stessi errori e riserve che quando entrano fanno rimpiangere il solo fatto di averli messi in campo.
Contro la squadra di Raffaele Palladino, i bianconeri iniziano forte e nel primo tempo hanno almeno 2-3 occasioni per andare in gol. Conceicao colpisce una traversa, ma è anche poco freddo contro Carnesecchi in uscita poco prima. Così, un primo tempo in cui praticamente i piemontesi non hanno rischiato nulla, termina con la Dea in vantaggio su un calcio di rigore che è discutibile a termini di buon senso, ma ineccepibile a quelli di regolamento. A parti invertite, questo rigore lo avrei reclamato con tutte le mie forze.
Nella ripresa il canovaccio non cambia, con la Juventus forte per i primi 15-20 minuti, pur non riuscendo a scardinare il bunker messo in piedi dal sempre attento Palladino, bestia nera dei bianconeri (battuti sedendo sulla panchina di Monza, Fiorentina e Atalanta). Spalletti, a quel punto, prova a smuoverla con i cambi, ma a parte Boga, che si inventa da solo una chiara occasione da gol non colta da alcun compagno nell’area piccola, il resto è stato letteralmente fuffa.
Holm giustamente spaesato, Koopmeiners ingiustamente spaesato ancora dopo più di un anno e mezzo a Torino. Poi Zhegrova, che prende in affitto una mattonella di campo e da lì non si schioda, e infine Openda, che come ci dice Spalletti sente la pressione e il peso della maglia della Juventus. Non comprendo la sostituzione di David, l’unico in grado di creare qualcosa lì davanti quando non c’è Yildiz, visto che Conceicao è ripetitivo e poco preciso.
Poco importa, ormai, la Coppa Italia poteva essere un obiettivo raggiungibile, ora bisognerà concentrare le forse fisiche e mentali su campionato e Champions League e visti i risultati con le rotazioni, forse non è un male aver evitato qualche gara.
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