Comolli e Carnevali destini segnati nella Juve, ma con colpevole ritardo

Comolli e Carnevali destini segnati nella Juve, ma con colpevole ritardoTUTTOmercatoWEB.com
Finisce l'era Comolli alla Juve, il ruolo di amministratore delegato va a Carnevali, in passato più volte accostato alla Juve

"Scusate il ritardo": John Elkann potrebbe prendere in prestito il titolo del noto film del compianto Troisi, per sintetizzare la sostituzione di Comolli con Carnevali, al vertice della Juve. Diversi addetti ai lavori, parte della stampa e qualche ex campione bianconero, pensavano ci fosse l'allontanamento dell'ad francese subito dopo la certificazione del flop stagionale, concretizzatosi nell'ultima giornata di campionato, con la mancata qualficazione alla Champions League. Un fallimento tanto sportivo, quanto economico, con mancati introiti per una cifra minima superiore ai 60 milioni di euro. La genesi della disfatta del dirigente transalpino, è la conferma di Tudor senza esserne convinto. Il colpo forte poi è stato il mercato, soprattutto quello estivo, per lo più basato sui famosi algoritmi, utilizzati non come supporto, ma sostitutivi dell'uomo: basterebbe pensare che nessuno dei giocatori acquistati è titolare, anzi. In realtà a gennaio la ciliegina (si fa per dire), sulla torta: Spalletti aveva chiesto un centravanti, senza essere accontenato, errore fatale. Su Comolli pesano anche i rapporti con il tecnico, praticamente inesistenti, in realtà non è mai scoccata la scintilla con la Vecchia Signora. Per esempio, mi dicono che l'ex Presidente del Tolosa avesse rifiutato di seguire un corso di lingua italiana, malgrado le richieste della società. Il dirigente transalpino e la Juve sono due cose agli antipodi, il loro matrimonio possiamo archiviarlo come ossimoro. Adieu Damien, rigorosamente in francese.

Dall'addio a Comolli, al benvenuto a Carnevali, anche qui con colpevole ritardo da parte della Juve e di Elkann. Negli ultimi anni, più volte il suo nome è stato accostato a quello dei bianconeri, ma non si è arrivati mai ad un accordo. Eppure da tempo le stagioni del club sono difficili proprio per la mancanza di una società solida, era chiara l'esigenza di avere un uomo competente al comando, con tutto rispetto di Arrivabene, Scanavino e dello stesso Comolli, gli ultimi tre amministratori delegati. Meglio tradi che mai. Carnevali è l'artefice della splendida realtà Sassuolo, 12 anni in cui ha ricoperto anche il ruolo di Direttore generale. Viene dalla gavetta, diverse le esperienze, in passato ha lavorato anche con Marotta, del quale è diventato amico, al punto da fargli da testimone di nozze. Per Giovanni anche una collaborazione con la Federcalcio. La Juve ha ingaggiato il vero erede dell'attuale Presidente dell'Inter. Intanto perché Carnevali ha un'elevata competenza calcistica. Sul mercato è maestro nell'acquisto di giocatori "sconosciuti" soprattutto italiani, poi valorizzati e in alcuni casi venduti a cifre elevate, con conseguente produzione di plusvalenze. Ma non solo, il dirigente milanese ha capacità gestionali importanti e una certa abilità nel districarsi nelle questioni di politica calcistica. Di questi tempi necessaria. La Juve volta pagina per dare vita all'ennesima rivoluzione. Questa volta con a capo un dirigente top. Benvenuto Giovanni, rigorosamente in italiano.